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14
Giu
2006

17 GIUGNO: A SATURA GRAFICHE E OPERE D'AUTORE

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SATURA D'AUTORE sabato 17 giugno 2006 ore 17,00 collettiva di grafiche ed opere díautore. A cura di Mario Napoli. Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, síinaugura, nella sede dellíAssociazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 17 giugno 2006 alle ore 17.00, la mostra collettiva " Satura díautore ". A dodici anni dallíapertura (19 febbraio 1994) SATURA, rende omaggio ai grandi maestri dellíarte contemporanea proponendo uno spazio dedicato interamente alla grafica ed alle opere díautore con incursioni sui giovani talenti. Lo spazio dedicato, affiancher‡ i cinque spazi gi‡ attivi permettendo una maggiore fruibilit‡ tra le tematiche contemporanee, gli autori affermati, i giovani talenti ed i maestri storici italiani ed internazionali. Si parte con: VALERIO ADAMI, AROLD ALTAMAN, KAREL APPEL, FERNANDEZ ARMAN, GEORGE BRAQUE, ALEXANDER CALDER, LYNN CHADWICH, GEORGES CHEMECE, CORNEILLE, PIERO DORAZIO, PAUL FLORA, KEITH HARING, ROBERT INDIANA, ALEX KATZ, FERNAND LEGER, SOL LEWITT, ROY LICHTENSTEIN, HENRY MATISSE, FRANCOIS MORELLET, ANTON ZORAN MUSIC, PAPLO PICASSO, EMILIO SCANAVINO, DANIEL SPOERRI, VICTOR VASARELY, ANTONIE TAPIES, JOE TILSON, IAN TREMEVEN. L'arte della grafica nasce in occidente nel XV secolo dall'esigenza di produrre pi˘ esemplari di una stessa immagine, in una societ‡ dove si sta sviluppando una nuova classe mercantile e borghese che dispone di mezzi economici e conseguentemente elabora esigenze culturali e di conoscenza fino ad allora riservati esclusivamente a ristretti ceti aristocratici. La produzione di stampe, in tirature pi˘ o meno numerose, si realizza attraverso la lavorazione di una matrice, incisa manualmente al fine di poter essere utilizzata per trasportare il soggetto su un foglio attraverso l'uso di un torchio. Le tecniche di lavorazione delle matrici derivano dall'esperienza degli incisori di metalli pregiati e ricevono un impulso fondamentale dalla quasi contemporanea invenzione del libro a stampa a caratteri mobili, alla met‡ del XV secolo. Le prime immagini a stampa sono realizzate con la tecnica della xilografia, detta anche silografia, che presuppone l'uso di una matrice in legno, che l'incisore lavora a rilievo, cioË togliendo la parte che non deve stampare, realizzando in questo modo un supporto che presenta il disegno in rilievo. Gi‡ all'inizio del XVI secolo, alla silografia si affianca la calcografia, tecnica che utilizza il metallo, principalmente rame e zinco. In questo caso l'incisore lavora in cavo, cioË scavando nel metallo il disegno da stampare. Quando l'incisore lavora direttamente sulla lastra si parla di incisione a bulino, se lo strumento utilizzato, il bulino appunto, toglie il metallo che non serve grazie alla sua punta triangolare; oppure si parla di puntasecca, quando lo strumento a punta si limita a scalfire e spostare il metallo a lato dei solchi. Altra tecnica su metallo Ë quella della acquaforte, quando l'incisione avviene indirettamente, per immersione della lastra in un acido, che si chiamava aqua fortis, lastra precedentemente coperta con una vernice resistente all'acido e disegnata, eliminando la vernice, in corrispondenza della parti che devono subire la morsura dell'acido. Alla fine del XVIII secolo si scopre la possibilit‡ di utilizzare matrici in pietra e nasce la tecnica della litografia, con la quale le matrici in pietra calcarea, precedentemente levigate e trattate in superficie con degli acidi, sono disegnate con apposite matite grasse. In fase di stampa l'inchiostro tipografico aderisce solamente alle parti disegnate, dove trova altro inchiostro, ed Ë invece respinto dal resto della matrice.