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11
Gen
2006

ADDIO A MIMMO ROTELLA

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Soltanto líanno scorso, a febbraio, era proprio qui, a Genova. Alla prima edizione di ArteGenova -fiera díarte contemporanea, alla sua seconda edizione, domani 12 gennaio- Frittelli Arte Contemporanea (Firenze) dedicava a Mimmo Rotella un omaggio, una mostra intitolata ìIl tempo dellíironiaî, alla cui inaugurazione il Maestro aveva partecipato di persona. Anche líanno prima, nel 2004, Rotella era venuto nella Superba -per il ìRito della lacerazioneî in Piazza De Ferrari (nellíambito della mostra Arti&Architettura)- nella citt‡ che gli aveva dedicato, come molte altre, uníantologica nel suo Museo di Arte Contemporanea (a Villa Croce) e lo aveva premiato con la sua massima onorificenza, il Grifo díOro, nel 2002. Questíanno, invece, di Mimmo Rotella a Genova ci saranno soltanto le sue opere, esposte alla Fiera, poichÈ il Maestro si Ë spento domenica 8 gennaio a Milano, allíet‡ di 87 anni. Nato a Catanzaro nel 1918, aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo nellíarte con la pittura, armato di matite, pastelli e pennelli ma in breve tempo aveva virato verso un modus operandi ben pi˘ consono al suo carattere energico e scanzonato, componendo le poesie fonetiche e epistaltiche, fino alla fine degli anni í50. Ma il ìveroî Rotella, nasce in una fresca mattina del í53 a Roma, in Piazza del Popolo, nellíemozione di un manifesto lacerato. Dalla visione di una citt‡ che Ë un museo a cielo aperto ante litteram, un luogo ove tutto nasce, cresce e si consuma in una parabola di energia inesauribile: cosÏ nasce il dËcollage. Un linguaggio cui Rotella si dedica senza requie nel corso degli anni, insegnando al mondo a fermare lo sguardo sui dettagli significanti, a conoscere questa nostra societ‡ cosÏ impegnata nella propria rappresentazione e affermazione. Il gesto energico, risoluto ed ironico dello strappo ha poi conquistato nuovi lidi, nella continua sperimentazione con gli effaÁage, le lamiere, le sovrapitture, i blanks e le nuove icone. Rotella e la citt‡. Rotella e il cinema. Rotella e le donne, splendide icone dalla carne di celluloide: Marylin in primis e poi Liz Taylor, Silvana Mangano e molte altre. Tutte bellissime, sensuali e irraggiungibili come le atmosfere del grande schermo, del teatro, dei concerti, del circo: momenti di eccezionalit‡ da strappare allo scorrere del tempo per vivere per sempre in uno stato di grazia, in un dÈj‡ vu scintillante di colore, ritmo e musica. PerchÈ con Rotella tramonta uníepoca dove, in un certo senso, il cinismo ancora soccombeva ai colori intensi della vita. Luisa Castellini