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25
Ago
2007

AL CASTELLO DI RAPALLO LA MOSTRA DI FOTOGRAFIA IL SENSO DELLE COSE

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Un viaggio dentro l'oggetto e la sua percezione, come Alice nello specchio, alla ricerca visioni inedite e nuove prospettive: si intitola Il senso delle cose, l'appuntamento di quest'anno con la fotografia contemporanea a Rapallo.

Dopo il successo della prima edizione, l'RFC - Rapallo Fotografia Contemporanea torna nell'estate 2007 con tanti autori di qualità e tante occasioni per riflettere su nuovi linguaggi, soggetti e punti di vista.

Anche quest'anno, si rinnova la formula del 2006: una mostra evento dedicata e un protagonista della fotografia contemporanea, Antonio Biasiucci, più altre sei personali di giovani artisti: Alessandra Baldoni, Silvia Camporesi, Dario Francione, Simone Martinetto e Virgina Farina, Stefania Ricci e Luca Saini.

Il progetto “Rapallo Fotografia Contemporanea” è nato nel 2006 da un’idea del fotografo Andrea Botto insieme al critico Mara Granzotto, con il sostegno del Comune di Rapallo. Esposto, con grande successo di pubblico, nello scorso mese di Settembre nelle sale dell’Antico Castello, ha come obiettivo la documentazione ed interpretazione del territorio comunale attraverso il mezzo fotografico e la creazione di un archivio di immagini “d’autore”, capaci di cogliere “lo spirito dei luoghi” e, nello stesso tempo, di rappresentare uno sguardo profondo, un punto di analisi e di sintesi importante sul quale basare le pianificazioni future.

Ciò avviene grazie al coinvolgimento ogni anno di un fotografo di fama internazionale che lavora, nella massima libertà artistica, su temi diversi legati alla città ed il suo territorio.
L’autore coinvolto nel 2006 è stato Mario Cresci, fotografo e visual designer, maestro della fotografia italiana. Trenta delle immagini da lui realizzate sono ora di proprietà del Comune di Rapallo. L’interesse di pubblico e critica testimonia l’ottimo successo ottenuto dalla prima esperienza di questo genere in Liguria, patrocinata da Provincia di Genova e Regione.
Protagonista della seconda edizione è Antonio Biasiucci, autore napoletano, molto apprezzato a livello internazionale, che, con il suo bianco e nero raffinato, porta avanti da anni una profonda ricerca sulla natura delle cose e le metamorfosi di un mondo in continua trasformazione, offrendo all’osservatore la meraviglia di uno sguardo nuovo verso il creato.
Con le immagini prodotte, sarà allestita una mostra nella sala al primo piano dell’Antico Castello dal 26 agosto al 16 settembre 2007.

Il tema dell’edizione 2007, Il senso delle cose, è legato alle celebrazioni del 450° anniversario dell’apparizione della Madonna di Montallegro, a cui la città dedica ogni anno solenni celebrazioni nei primi tre giorni del mese di Luglio.
Biasucci, proseguendo nella ricerca iniziata con la serie Ex-voto, esposta al Festival di Fotografia di Roma, si concentra questa volta sui tradizionali crocefissi liguri, pesanti sculture lignee dai pregevoli decori, portate in processione dai fedeli delle confraternite rapallesi.

Al secondo piano, come già accaduto nella prima edizione, viene presentata una collettiva di giovani, ma già affermati autori che si sono confrontati con il tema del rapporto con le cose, declinandolo in maniera diversa e personale.
Alessandra Baldoni espone Love Story nato come libro d’artista, il progetto “…celebra un amore attraverso gli oggetti che lo hanno abitato e definito…” (M. Salari), costituito da 21 immagini e brevi frasi, esso propone tasselli di “…una storia d’amore, come reperti archeologici oggetti privati ed intimi raccontano, lasciano intuire qualcosa che accaduto, qualcosa che è stato, e che forse non sarà più…”.
Silvia Camporesi presenta in questa sede Mondeken Toe – Tieni la bocca chiusa un’opera di grandi dimensioni dove “..il titolo scelto per l’immagine e perfetta didascalia del suo soggetto si rifà ad una frase danese che invita a custodire i segreti che non possono esser compresi guardando e interpretando la realtà..” (P. Noè). L’immagine rappresenta l’autrice in un’incerta seduta con alle spalle un cumulo di oggetti ormai caduti in disuso.
Dario Francione con le otto immagini che compongono Coppie di fatto fa emergere il legame simbiotico tra il burattino e il burattinaio. Il  suo progetto nasce da un’attenta documentazione di eventi teatrali, dove il potere documentativo della fotografia, viene trascurato per proporre un’operazione di tipo concettuale, dove il soggetto-oggetto diviene solo un pretesto da utilizzare per evocare il più profondo dilemma sulla poliedricità dell’essere umano.
La coppia Simone Martinetto & Virginia Farina propone l’installazione Dopo l’ultima pagina  composta da 12 immagini, che divengono pagine di un grande libro, illuminate fievolmente per aumentare il potere evocativo del soggetto ripreso, realizzate in una biblioteca che si svuota, metafora del cambiamento del rapporto uomo-cultura attraverso l’oggetto “libro” che oramai pare contare i suoi giorni, sopraffatto dalla più “immediata e leggera” evoluzione tecnologica.
Le candide Nature Morte di Stefania Ricci invece ci riportano ad un debole e remoto pensiero, legato al ricordo di un passato comune, dove gli oggetti del quotidiano uso rurale vengono ritratti nelle loro sagome evanescenti, si compenetrano cercando di mantenersi ancora aggrappate alla realtà. Fotografie quasi impalpabili divengono strati leggeri e fuggevoli simili all’essenza della nostra memoria.
Luca Saini espone l’inedito progetto Ready Made Esistenziale nato da una collezione di cornici di varia grandezza che ospitano “…oggetti abbandonati in fondo a cassetti, che acquistano nuova identità e ci parlano di un presente in continua evoluzione”. Con questo “…lavoro l’artista riflette sulla condizione di salute della fantasia e creatività dell’uomo contemporaneo” proponendo un rebus dove i giocatori-spettatori devono necessariamente ricorrere ad una percezione emotiva, dimenticare il senso stretto dell’utile e comporre unità nella districata ma ritmata composizione.

La mostra si apre quest’anno ad un altro luogo simbolo della città, la splendida Villa Porticciolo, che accoglie una selezione di opere tratte dal progetto Indizi Terrestri di Silvia Camporesi. A completamento dell’opera esposta al Castello ritroviamo qui sulla scena, questa volta isolati dallo sfondo, oggetti nati per il gioco, che assumono però, sotto la direzione dell’artista una nuova dimensione, uno stato di perenne ambiguità che ci costringe a non attribuire un peso concreto riportandoli alla loro tangibile funzionalità ma l’oggetto in sé ci porta oltre la barriera del senso “logico”.
Presso La Libreria di Rapallo di via Mameli, 35 sarà invece presentato il progetto site-specific “Noli Saura Obliviscere Saurum” (che mai lucertola dimentichi di essere stata pesce) di Sergio de Benedittis. Cinque volumi di grandi dimensioni, ispirati allo stile letterario e tipografico settecentesco, raccolgono 59 fotografie di oggetti in bianco e nero impaginati come un’antica enciclopedia o opera di antiquaria memoria.
Come nel 2006, grazie alla collaborazione con l’ASCOM di Rapallo, viene riproposta ed ampliata la sezione Foto in vetrina nei negozi del centro, con il coinvolgimento degli studenti del corso CSP di Fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Torino, che esporranno le immagini appositamente realizzate a Rapallo per l’occasione.

SEDE PRICIPALE:

Antico Castello sul Mare, Lungomare Vittorio Veneto, Rapallo
Dal 26 agosto al 16 settembre 2007
Inaugurazione sabato 25 agosto 2007, ore 18.00
Dal martedì alla domenica 10 - 12 e 16.30 - 19.30.
Lunedì chiuso.
Tel. (+39) 0185.50528 - 0185.680269