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24
Set
2006

AL MUSEO DI VILLA CROCE CONTINUANO LE INIZIATIVE PER LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

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Anche oggi, domenica 24 settembre 2006, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio “Un patrimonio venuto da lontano” le Collezioni del Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce sono visitabili con orario 10.00 - 19.00. Ingresso ridotto euro 2,80; Gratuito fino a 18 ed oltre i 65 anni. Domenica gratuito anche per i residenti nel Comune di Genova. 

La collezione Cernuschi Ghiringhelli 
Maria Cernuschi, moglie di Gino Ghiringhelli, pittore e proprietario della galleria milanese Il Milione, iniziò negli anni’30 la sua raccolta, dedicata a dipinti, disegni, sculture, grafiche di arte astratta, italiana e straniera. Dall’Astrattismo italiano degli anni ’30 (Osvaldo Licini, Alberto Magnelli, Bruno Munari, Mario Radice, Attanasio Soldati) alle ricerche percettiviste e preconcettuali dei ’60 (Agostino Bonalumi, Antonio Calderara, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Raimond Girke, Reiner Jochims, Fausto Melotti, Piero Manzoni, Vincenzo Agnetti) alla Nuova Pittura tra ’70 e ’80 (Claudio Olivieri, Sandro Martini, Claudio Verna, Valentino Vago), la collezione (acquistata dal Museo nel 1989) propone oltre 250 opere, in un percorso lungo 30 anni nella ricerca artistica nazionale e internazionale, seguendo il filo d’Arianna dell’arte non figurativa, che affida il proprio messaggio alle forme, al colore, al segno, creando una realtà parallela al mondo reale.

Artisti genovesi e liguri 
Villa Croce rappresenta un insostituibile punto di riferimento per chi voglia conoscere la ricerca artistica genovese e ligure cui il Museo ha dedicato importanti mostre e cataloghi. Per acquisto o per dono conserva importanti nuclei di opere dei maestri Generazione ‘20/’30 (Rocco Borella, Aurelio Caminati, Lusella Carretta, Mario Chianese, Corrado D’Ottavi, Beppe Dellepiane, Gianfranco Fasce, Plinio Mesciulam, Anna e Martino Oberto, Raimondo Sirotti) e degli artisti Generazione anni ‘40/’50 (Piergiorgio Colombara, Claudio Costa, Walter Di Giusto, Giuliano Menegon, Antonio Porcelli) sino ai più giovani Francesco Arena, Loredana Galante, Mauro Ghiglione, Roberto Merani. Questa parte della collezione, che comprende molti altri nomi oltre quelli citati, testimonia la qualità e la varietà dell’arte ligure dal secondo dopoguerra ad oggi: dall’Astrazione geometrica all’Informale, dalla Poesia Visiva all’Installazione, dall’Arte antropologica alle nuove tendenze pittoriche.

Dalla Performance alla Nuova scena dell’arte contemporanea 
Il museo, luogo di sperimentazione e di incontri, dedica ampio spazio ai linguaggi più innovativi dell’arte contemporanea: dall’happening (memorabile la settimana di  workshop di Allan Kaprow nell’ottobre 1998) alla performances (la “2 giorni” Fluxus nell’inverno 2001, Transcodex e il linguaggio del corpo  nel 2003, significative presenze di performers come Charlemagne  Palestine, Lucio Pozzi, Angelo Pretolani, Roberto Rossini, CesareViel), dalla fotografia alla Video-arte, alle Nuove tecnologie. Dal 2001 l’attività espositiva, prevalentemente rivolta alla più attuale ricerca contemporanea, è spesso segnata da installazioni d’artista site specific (dalla stanza con scritta murale autografa  di Ben Vautier alle  project room del 2005) e da acquisizioni di opere realizzate appositamente per il Museo (Monica Carocci, Francesco Arena, Plamen Dejanoff, Flavio Favelli).
 
Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce
Via Jacopo Ruffini 3 - 16128 Genova
www.museovillacroce.it