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24
Ott
2008

AL MUSEO DI VILLA CROCE L'INSTALLAZIONE INTERATTIVA DI ALEXANDER HAHN

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GENOVA. Sarà aperta al pubblico da sabato 25 ottobre presso il Museo di Villa Croce l’installazione interattiva dell’artista svizzero Alexander Hahn, “Luminous Point”, già presentata al MoMa si S. Francisco nella mostra “Room for Thought” ( luglio/ottobre 2008) e ora a Genova grazie alla collaborazione tra Villa Croce e la Fondazione Bogliasco. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Festival della Scienza 2008, è sostenuta dal Consolato generale di Svizzera a Genova e dalla Fondazione Svizzera per la Cultura.

Alexander Hahn , artista già proposto dal Museo di Villa Croce nel 2003 nella mostra “Il viaggio dell’uomo immobile”, con questa videoinstallazione interattiva invita il pubblico ad un nuovo viaggio in un mondo virtuale e parallelo, quello del sogno e della surrealtà che si nasconde dietro le parvenze del quotidiano. Navigando con l’aiuto di un telecomando il visitatore potrà muoversi con l’artista in una sorta di  Wunderkammer digitale in cui spazi lontani e tempi diversi, biografia personale e storia culturale, realtà e finzione, coesistono nello spazio mentale della memoria.
Come scrive Viana Conti nel testo critico di presentazione, “a partire da uno spioncino, in una porta chiusa, si inizia la perlustrazione interattiva, invitati ad entrare in casa per scoprire, non senza meraviglia, soffitti affrescati, architetture firmate, arredi d'epoca, ma, all'improvviso, anche un lavandino bianco infestato da mosche, un ventilatore immobile, tra crepitìi, scricchiolìi, rumori sinistri di una porta che si chiude, di un interruttore che accende la luce, di un giornale sfogliato durante un viaggio in aeroplano. Presenze incongrue come tracce organiche di animali o insetti avvisano che i virus della vita reale hanno già fatto razza con i virus, non meno insidiosi, del mondo digitale”.

Benché si avvalga di tecnologie sofisticate e faccia spesso riferimento  a teorie ed esperimenti scientifici (cosa che lo inserisce a pieno titolo nelle tematiche del Festival della scienza) quella di Alexander Hahn è una ricerca anti-tecnologica, che rimanda all’immaginario alchemico e alle associazioni incongrue e talora inquietanti del surrealismo. La dimensione del mistero e dell’inquietudine esistenziale, spesso tradotta  in immagini visionarie, emerge nelle stampe digitali che introducono all’installazione, collocate lungo le pareti dello scalone, ad indicare un percorso reale, ma anche una sorta di necessario preambolo alla comprensione dell’opera, per decodificarne messaggi e simboli prima di precipitarvi dentro in virtù di una tecnologica sindrome di Stendhal.

Orari
da martedì a venerdì (9-18,30) - sabato e domenica (10-18,30)

Aperture straordinarie lunedì 27 ottobre e lunedì 3 novembre dalle 9 alle 16,30 sabato 1 novembre  10-18,30

Ingresso con biglietto del Festival della Scienza