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22
Feb
2008

AL MUSEO DI VILLA CROCE PRESENTAZIONE DELLA MONOGRAFIA "LA STAGIONE INFORMALE"

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GENOVA.La stagione informale di Nino Bernocco segna un periodo importante nel percorso dell’artista genovese tra il 1973 e il 1991. La ricerca insistita della luce e del silenzio ha spinto il suo desiderio ad allontanarsi sempre di più dalla rappresentazione di una realtà diventata vacua e illusoria. A venirgli in soccorso è stato in parte lo stravolgimento fisionomico di Francis Bacon, incontrato in una mostra londinese, quindi si è insinuato in lui il processo metamorfico articolato da Graham Sutherland in ambito vegetale. In seguito Bernocco troverà altri interessanti riferimenti in  Alfredo Chighine e in Gianfranco Fasce. 

  A quest’ultimo lo legherà un assiduo e fecondo rapporto di confidenza e di sollecitazione creativa alimentata dal comune spirito ligure. Nasceranno così opere dallo straordinario impatto emozionale dove segno, forma e colore si incontrano con la naturalezza di un’estatica visione, con la delicatezza di una suadente percezione da accogliere nell’anima. Da  Operai a Scogliera, a Ginestre e ulivi a Deiva Marina, a Buganvillee, ai lievi appunti di Primi fiori sulla neve e alla serie sul disgelo a Chamois, si dipana un mondo di sogni e di sorprese. Conclusa questa esperienza, Nino Bernocco tornerà a una figurazione rinnovata da una simile importante esperienza durata quasi vent’anni.

Le immagini de La stagione informale di Nino Bernocco sono state raccolte in un volume monografico, introdotto da un testo di Luciano Caprile, che verrà presentato martedì 26 febbraio alle ore 17,30 al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce accompagnato    dall’esposizione di alcuni dei lavori più significativi.
Interverranno Germano Beringheli, Luciano Caprile, Sandro Ricaldone e Sandra Solimano. Sarà presente l’Artista.

Nino Bernocco  dona nell’occasione  al Museo di Villa Croce due dipinti del 1984, Paesaggio ligure e A Moneglia,  esposti alla mostra “Genova – Odessa”  (2 - 8 ottobre 1985)