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16
Ago
2006

ALASSIO:CONTINUA FINO AL 3 SETTEMBRE LA MOSTRA "INFINITO STELLARE" DI VINCENZO MARSIGLIA

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Gli ultimi lavori di un giovane artista alassino innovativo già molto esposto in Italia. Il tema è quello del viaggio immaginario affrontato con un linguaggio figurativo astratto che ha introdotto di diritto Vincenzo Marsiglia nel gruppo dei Nuova Generazione Astratta."A come astrazione e come abitare.Ci sono artisti che creano per se stessi, come Marcel Duchamp. Altri lo fanno per guadagnare e per combattere la morte o la vita, come Andy Warhol.Poi ci sono gli sciamani come Joseph Beuys, che sognano una trasformazione antropologica. Vincenzo Marsiglia, invece, è come i Pink Floyd di “Live at Pompei”, un concerto senza pubblico che squaderna la massima potenza di amplificazione che la tecnologia del momento rende possibile per inviare la musica nella galassia e nella storia, alle radici dello spazio e del tempo. In questo caso, l’arte diviene un ponte verso lo spazio infinito, stellare, sidereo (ma non silente), rarefatto, seriale, desertico, profondo, aperto. Infinito perché autorigenerante. Attraverso la ripetizione seriale delle proprie monadi a quattro punte, Marsiglia sembra voler suonare una musica visiva che possa metterlo in relazione (e noi in ricaduta) con questo tipo di spazio, geometrico, matematico, interstellare. Non lo spazio della tela da organizzare come campo di forze per le astrazioni neoplastiche di un Mondrian e neppure quella del quardo-finestra proiettata sul sogno dei surrealisti o quella della tela come cartello pubblicitario catalizzatore di una culturamass mediatica voluta dalla Pop Art.
Nel proprio rigore astratto, dove il gioco tra supporti, linee, ritmi e accostamenti di colori sono architettati con matematica freddezza, Marsiglia introduce degli aspetti personali, che ne rivelano l’appartenenza a una generazione e a una società di cui l’artista è un riverbero cosciente, un raccoglitore di sintomi, un elaboratore di dati primari. L’arte di Marsiglia si alimenta di una intuizione iniziale e radicale; una forma, quella della stella a quattro punte,che come dichiara lo stesso artista: "è il mio logo, sorto da un lavoro che eseguivo agli inizi e che consisteva nell’incrociare delle bande, che una volta ruotate hanno prodotto una struttura geometrica la cui intersecazione ho estrapolato e rimesso in uno spazio ideale.All’inizio questo spazio era tutto pieno e mi faceva pensare ad un muro stellare. Negli anni questo muro si è eliso, a favore di altre metafore della spazio come il labirinto del Pac Man o lo spazio di un viaggio interstellare”. In questo modo Marsiglia confessa la propria devozioneastratta per un mondo delle forme che hanno in sé molti linguaggi, strutture e sensi.Approcciarsi con un atteggiamento di spoliazione e ricostruzione, invece che di mimesi onirica,è la via intrapresa da un artista che consapevolmente sta progettando il proprio logo" (Nicola Davide Angerame)

Vincenzo Marsiglia è nato il 15/11/1972 a Belvedere Marittimo
Vive e Lavora a Alassio (Savona)

VINCENZO MARSIGLIA
Infinito Stellare
CHIESA ANGLICANA DI ALASSIO
martedì 8 agosto – domenica 3 settembre 2006.
a cura di Nicola Davide Angerame
ingresso libero
   
INFO: 0182 470 179 www.comune.alassio.sv.it