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22
Mar
2009

ALFONSINE (RA).EVA FISCHER. LA MEMORIA E L'ARTE

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Si inaugureranno il 10 aprile 2009 ad Alfonsine (RA), due significative mostre della pittrice Eva Fischer, rispettivamente sulla memoria della Shoah, presso il Museo della Battaglia del Senio (Il tempo offeso), ed un’antologica a Palazzo Marini (I colori del tempo). La scelta di ospitare l’artista considerata da molti l’ultima esponente della scuola romana del dopoguerra non è stata casuale. Si è scelto prima di tutto di celebrare la Memoria, sempre lucida in coloro che hanno vissuto i soprusi delle deportazioni. Il Comune di Alfonsine, infatti, durante la seconda guerra mondiale - tra il dicembre 1944 e il 10 aprile 1945 - fu teatro di cruenti scontri tra tedeschi, alleati e partigiani che combatterono sul fronte situato sul fiume Senio. All'indomani della liberazione, il panorama sconfortante era rappresentato dalla distruzione del 70% delle abitazioni e dalla scomparsa del vecchio centro storico, che venne dapprima pesantemente bombardato dagli alleati, e in seguito minato dei tedeschi prima della loro ritirata verso nord. Nel Museo della Battaglia sul Senio, luogo che commemora tale battaglia,  la Memoria di ieri sarà oggi espressa attraverso il segno pittorico di Eva Fischer in una produzione a tema che è stata definita dalla critica "patrimonio dell'uomo di domani".
Nata nella  ex Jugoslavia, la Fischer giunse durante il periodo bellico in Italia per fuggire alle incursioni naziste per mezzo delle quali erano stati deportati il padre ed altri 33 familiari. Fu un periodo travagliato, fatto di fughe e costellato da privazioni e duri sacrifici nel quale Eva non si sottraeva al pericolo di dare aiuto e solidarietà ai perseguitati, collaborando a Bologna, sotto falso nome, con i partigiani, tanto che è tuttora membro onorario dell’ANPI.

Il secondo aspetto per il quale il Comune di Alfonsine intende omaggiare Eva Fischer è la sua Arte, costituita dallo stile, dal tempo e dall’esperienza: un lungo percorso che l’ha portata ad incontrare i più alti rappresentanti della cultura e della società del Novecento - da Picasso a De Chirico, da Dalì a Chagall, da Ungaretti a Pertini, Saragat, Alberto Sordi, Ungaretti e molti altri. La sua produzione, che conta alcune migliaia di opere, verrà sintetizzata nell’antologica di Palazzo Marini testimoniando i momenti pittorici che hanno collocato la Fischer tra le personalità più significative della cultura del XX secolo: le barche, i paesaggi mediterranei, i muri, lo scambio culturale con Ennio Morricone, le scuole di ballo, le figure, le nature morte, le biciclette, i mercati di Roma, etc. Dal dopoguerra, Eva ha portato la sua espressività  - ricca di storia personale e non - e la cultura italiana, nel mondo: più di 120 sono le mostre personali e molteplici sono le opere che fanno parte di collezioni pubbliche e private. Per tali motivazioni il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha insignita nel 2008 del titolo di “Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana” per la sua lunga carriera.

Infoline: Museo della Battaglia del Senio -   e-mail: museodelsenio@racine.ra.it