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07
Apr
2006

ALIMONTI, CAMPOLUNGHI, MESSINA E SPOLETINI A SATURA DA SABATO 8 APRILE

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sabato 08 aprile 2006 ore 17,00 Mostra collettiva di Alessandro Alimonti, Maristella Campolunghi, Sebastiano Messina, Claudio Spoletini. A cura di Maria Francesca Zeuli. Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, síinaugura, nella sede dellíAssociazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 08 aprile 2006 alle ore 17.00, la mostra collettiva "Altera" di Alessandro Alimonti, Maristella Campolunghi, Sebastiano Messina, Claudio Spoletini . A cura di Maria Francesca Zeuli. Slittamenti interpretativi: potrebbe essere il sottotitolo di una mostra che vede convergere in un gioco di contrasti e analogie quattro fotografi, legati da un sottile fil rouge: lo straniamento percettivo in funzione di stimolo ad una presa di coscienza sulle multiple e multiformi possibili letture di una realt‡ esterna o interna a noi. Altera, come alla latina indicheremmo la suggestione di ìaltre coseî o, per traslato, di ìcose altreî; altËra, come forma e qualit‡ della percezione, posta in un atteggiamento di distacco da ciÚ che di fenomenologico si osserva e si vive; ‡ltera, come verbo coniugato di ìalterareî, nellíaccezione esortativa di ìrendere altroî, una sorta di invito rivolto allíosservatore finalizzato ad uníazione pi˘ attiva nella lettura delle opere e del loro messaggio in mutazione, in evoluzione. Gli artisti declinano questa comune modalit‡ di comunicazione visuale attraverso le loro diverse personalit‡. Alessandro Alimonti e Maristella Campolunghi lavorano sul dettaglio reale, catturato dallíobbiettivo che nellíinquadratura separa la porzione scelta dal suo contesto originario; il particolare viene monumentalizzato cosÏ da riempire tutto il frame fotografico e divenire indipendente nel messaggio, perchÈ svincolato dal senso dellíoggetto completo di cui costituisce una minima parte. Sebastiano Messina e Claudio Spoletini lavorano sullíinsieme, sulla veduta, sul paesaggio che da reale, o almeno riconoscibile nelle forme a noi familiari, diviene mentale e spesso metaforico di una dimensione interiore, attraverso una stratificazione, una ricercata sovrapposizione o giustapposizione che abbina immagini diverse per genere o per sostanza, a volte anche apparentemente inconciliabili. Dunque, passiamo dalla sorpresa per un messaggio inaspettatamente trovato allíenigmaticit‡ di un messaggio cercato e realizzato; dal concreto dellíoggetto che si trasforma in astrazione formale allíastratto mentale che si manifesta in un figurativo metafisico; líastratto geometrico e líastratto organico si oppongono alla riconoscibilit‡ di oggetti e paesaggi nel comune territorio della metamorfosi del senso, nella dinamica intuizione di ciÚ che non si vede (ìil tuttoî in Alimonti e Campolunghi; ìlíinterioreî in Messina e Spoletini), líaltro, appunto, le cose altre...altera.