Stampa
20
Dic
2006

APRE A GENOVA ARTEMATERIA, IL PRIMO CENTRO SPECIALIZZATO IN INDAGINI DIAGNOSTICHE PER OPERE DíARTE

Pin It
Grazie a tecnologie quali i raggi x e infrarossi, è possibile scoprire cosa si cela dietro i quadri più pregiati e fornire una guida indispensabile per i restauratori.  Ha inaugurato il 13 dicembre 2006 nel cuore del centro storico, la nuova sede di Artemateria, il centro specializzato in indagini diagnostiche per le opere d’arte in grado di realizzare tutte le principali indagini internazionalmente riconosciute per lo studio di dipinti, sculture, affreschi e beni architettonici.
Da oggi restauratori, soprintendenze, musei, case d’asta e collezionisti che hanno necessità di approfondire con dati oggettivi e scientifici lo studio di un’opera d’arte per effettuare una valutazione o progettare un intervento di restauro hanno a disposizione presso un unico centro l’esperienza di professionisti del settore e tutti i metodi di indagine più efficaci.
Grazie a tecnologie quali la radiografia, la riflettografia in infrarosso, unite alle analisi chimiche della materia pittorica è possibile ottenere risultati spesso sorprendenti: è proprio con tecniche analoghe a queste che, secondo alcuni ricercatori canadesi, è stato svelato il segreto del sorriso della Gioconda. Le radiografie hanno messo in luce che, sotto la vernice, Mona Lisa porta un fine velo di mussolina, indumento indossato a quel tempo dalle puerpere: la Gioconda sorride perché ha appena avuto un figlio.
I soci di Artemateria hanno maturato le loro esperienze lavorando presso i maggiori musei italiani dagli Uffizi di Firenze alla Galleria Borghese di Roma, specializzandosi in diverse discipline  e tecniche diagnostiche.  
“Abbiamo deciso di unire le forze e le competenze” ha dichiarato Angelita Mairani, laureata in chimica e responsabile della diagnostica analitica, “perché ci siamo resi conto che un solo tipo di tecnica di indagine non era sufficiente per rivelare tutti gli aspetti di un’opera d’arte e conoscerla veramente a fondo”.  
“I clienti apprezzano in particolare” ha proseguito Silvia Romagnoli, storica dell’arte  che si occupa di diagnostica per immagini, “che la nostra metodologia sia basata prioritariamente su tecniche radiografiche e multispettrali che consentono di ridurre al minimo le indagini microinvasive e il contatto con la superficie pittorica”.
E’ infatti fondamentale trattare con la massima cura l’opera anche durante le operazioni di analisi. “E’ per questo motivo” ha aggiunto Danilo Cafferata, architetto, specializzato in conservazione preventiva “che Artemateria si è dotata di strumentazioni portatili in modo da eseguire le indagini direttamente in loco in Italia e all’estero, senza dover movimentare il dipinto o la scultura”.
La sede di Artemateria in via San Luca  5, situata all’interno di Palazzo De Mari, uno degli antichi  palazzi dei Rolli, si aggiunge alla sede di Milano per offrire un presidio più puntuale sul territorio e collocarsi in una città tornata ad essere fulcro di prestigiose attività artistiche e culturali.