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20
Feb
2012

Il Postmodernismo al Mart

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altL’arte, l’architettura e il design degli anni Settanta e Ottanta, un periodo segnato dai controversi tentativi di definire i nuovi scenari culturali dopo le grandi stagioni delle avanguardie moderne. Il Mart di Rovereto ha deciso di volgere le

proprie attenzioni al postmodernismo attraverso una mostra visitabile dal 25 febbraio al 3 giugno. L'esposizione è frutto della collaborazione fra la realtà trentina e il prestigioso Victoria and Albert Museum di Londra, iniziata nel 2009 con “Cold War-La guerra fredda 1945-1970”.

Il centro tematico della nuova rassegna è il concetto di Postmodernismo, sviluppato a partire dai primi anni Settanta nel dibattito architettonico europeo, per giungere poi a influenzare ogni settore della cultura e in particolare le arti visive, l’industria musicale e cinematografica, la grafica e la moda. Si tratta di un nodo cruciale anche per le vicende culturali del nostro paese. La mostra, attraverso circa 200 oggetti raccolti nei settori più disparati dell’arte, dell’architettura e del design, prende spunto dall’analisi di una serie di idee radicali sviluppate in forte contrapposizione alle ortodossie del Modernismo: un ribaltamento dei concetti di purezza e semplicità, da sostituire con nuove forme e cromatismi, citazioni storiche, parodie, ma soprattutto con un nuovo senso di libertà associato all’architettura e al design. Tra i modernisti, non era raro

 

che lo stile personale fosse considerato un aspetto secondario rispetto allo sforzo di realizzare un programma utopico. Per i postmoderni, viceversa, lo stile è tutto. Il percorso si articola in tre aree cronologiche, che identificano alcuni degli aspetti chiave del Postmodernismo. La prima parte è dedicata all’architettura, e mostra come riferimenti culturali “alti” e “bassi” siano mescolati per produrre un nuovo linguaggio critico, ideato per sottolineare le inadeguatezze storiche del Modernismo. La parte successiva della mostra documenta la proliferazione del Postmodernismo nel design, nell’arte, nella musica e nella moda durante gli anni Ottanta. Infine, l’ultima sezione esamina l’esplosione della cultura iper-consumistica negli anni Ottanta. Il denaro come oggetto affascinante per artisti e designer è testimoniato in mostra dal design di Karl Lagerfeld per Chanel, o dai gioielli ideati per Cleto Munari da Ettore Sottsass, Michele De Lucchi e Marco Zanini. La mostra “Postmodernismo. Stile e Sovversione 1970 - 1990” è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 ed il venerdì dalle 10 alle 21.