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06
Feb
2012

Arte e Globalizzazione

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alt Mansour Ciss artista visivo senegalese residente a Berlino, porta a Genova - martedì 7 febbraio alle ore 17.45 nellaSala del Munizioniere, ospite di Mediterranea - le sue riflessioni sulle conseguenze della colonizzazione

dell‘Africa e delle dinamiche legate alla globalizzazione nell’incontro Arte e globalizzazione. L’artista senegalese propone alcune delle opere ed azioni performative tratte dal suo “Laboratoire Déberlinisation” (Laboratorio Deberlinizzazione). L’esposizione sarà allestita nel Porticato di Palazzo Ducale dal 7 al 12 febbraio e sarà dedicata ai temi della discriminazione razziale, del difficile processo d’integrazione dei migranti e all’utopia della libera circolazione dei cittadini.

Attraverso questo progetto, concepito in chiaro riferimento alla conferenza di Berlino del 1884-85 durante la quale le potenze europee tracciarono i confini degli stati africani, Ciss esprime il suo sostegno al movimento del Panafricanismo. “Chasse aux facies” (caccia alle facce) - Stampa su PVC 2x5 m. Opera dedicata alla problematica della discriminazione razziale. Il titolo fa riferimento al “controllo sistematico da parte della polizia degli individui di tipo non-europeo”. “Banca dell’Afro” - Chiosco adibito a distribuzione di stampe. L’”Afro”: valuta immaginaria, moneta unica per il continente africano che porta con sé il messaggio di un’Africa prospera e pacifica in grado di relazionarsi in maniera equa con il resto del mondo. Templio della Memoria “La primavera araba” - Chiosco espositivo materiale video e fotografico. Il templio, che rappresenta con ironia nuovi posti di controllo delle frontiere europee, raccoglie materiale che testimonia le drammatiche vicende relative alle rotte clandestine attraverso il Mediterraneo e i recenti movimenti socio-politici di sovversione dei regimi dei Paesi del Nord Africa. “Global Pass” - Stampe su forex150x95 cm e distribuzione dell’opera formato tessera. Opera dedicata all’utopia della libera circolazione dei cittadini. “Immigrazione scelta” e “Nuovi Bantu” - Stampe su alluminio 56x75 cm. Serie dedicate al processo d’integrazione dei migranti e agli stereotipi legati all’Africa contemporanea.