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21
Set
2011

Ascoltare il paesaggio

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altDopo l’esposizione a Palazzo Taverna a Roma e alla CaMEC della Spezia la mostra Ascoltare il paesaggio . Un itinerario Paganiniano dalla Val di vara a Genovsaa pproda a Genova dal 23 settembre al 10 ottobre, nel Foyer Auditorium dei Musei di Strada Nuova, via Garibaldi 18. L’inaugurazione coincide con

 l’apertura della rassegna di concerti Hommage à Paganini, organizzata nell’adiacente Auditorium dagli Amici di Paganini. La mostra, ideata per celebrare il decimo anniversario del Festival Paganiniano di Carro, è un racconto fotografico, realizzato da Franco Mapelli, fotografo italiano di paesaggi, che ha trovato indicazioni e spunti di ripresa nell’ambiente naturale della Val di Vara e nel Centro Storico di Genova, che ha visto nascere il genio di Paganini.

Come scrive Maria Perosino, Franco Mapelli in questo viaggio “….non cerca definizioni, tanto meno asserzioni, ma ascolta il paesaggio. Si muove per approssimazioni progressive. Uno sbuffo di nebbia, i ciottoli di un torrente, il dentro di un bosco, la vertigine di un colle. L’obiettivo si allarga e si restringe, il fotografo non visita i luoghi, li respira, e così facendo li fa diventare esperienza. La macchina fotografica ubbidisce alla luce, è lei che decide cosa mostrare e cosa nascondere. Si sofferma sui bordi, e quei bordi trasforma da oggetto a soggetto…” Un viaggio inizia dal Golfo di La Spezia, città dove si inaugura il Festival Paganiniano, per poi addentrarsi all’interno della Val di Vara, il territorio che ospita in luglio e in agosto i concerti, e termina a Genova, città per cui Paganini, essendovi nato e formato, non è solo identità ma diventa mito.

L’iniziativa vuole collegare, utilizzando la strumentazione del simbolico, due territori lontani e diversi, che diventano contigui e simili, grazie alla presenza, con sfumature diverse, di un’icona della cultura musicale quale può essere considerato Niccolò Paganini, massimo artista ligure di tutti i tempi.

Franco Mapelli, nato a Milano, vive e lavora a Roma, dove si è laureato in architettura prima di dedicarsi alla fotografia. La sua ricerca fotografica sul territorio riguarda principalmente i luoghi urbani, quelli naturali e soprattutto le contaminazioni fra i due elementi. In particolare si notino i lavori sulla periferia romana Il grande margine Paesaggi e nuove periferie – Roma Spazio Renzi & Partners, Foto Grafia, Festival Internazionale di Roma -, Campagna Romana con Rovine Parco reg. Appia Ant.- Casa di Goethe, Ex Cartiera Latina, Roma, testi di Edoardo Albinati settembre 1999 (con M. Delogu, M. Valdarnini, F. Gasparri, S. Amato) - e la ricerca sul tessuto urbano napoletano Facciate, il fascino dell’inattualità 2007-10. Altro filone importante quello del paesaggio “segnato” dalla storia - Terre di Riforma Foto Grafia festival internazionale di Roma Ala Mazzoniana Termini