Stampa
26
Ott
2007

CAMEC SPEZIA ENCLAVE 6 PROGETTI D'ARTISTA

Pin It

Torna l'appuntamento al CAMeC di Spezia con il consolidato ciclo Enclave giunto alla sesta edizione e curato, ancora una volta, da Bruno Corà.

Dal 6 ottobre all'11 novembre i dialoghi d'arte di Enclave 6. Progetti d'artista vedono protagonisti i contemporanei Giuliano Galletta, Bruno Querci e Gianfranco Zappettini in tre personali d'alto livello artistico dove gli autori si rappresentano nelle installazioni realizzate per gli spazi espositivi del Centro d'arte moderna e contemporanea.

Giuliano Galletta si ispira ai romanzi di Samuel Beckett e alla Galleria dei crepati creando una caverna-schermo dove si proiettano decine di volti umani. Questa è solo la prima parte di Hotel de l'avenir, un'installazione che si sviluppa in altezza ed è suddivisa in diversi livelli e piani concettuali che raccoglie frammenti di vita quotidiana, arti visive e citazioni letterario-filosofiche.
Nella seconda parte Galletta porta all'attenzione degli spettatori il falso mito della conquista dello spazio da parte del regime sovietico: domina la scena un manichino in tuta spaziale appeso a testa in giù. L'ultima sezione è dedicata alla Ragazza dalla giacca a vento rossa, microstoria che s'inserisce nel discorso complesso di Galletta sul futuro e sulla sua "annunciata scomparsa".

Bruno Querci presenta il ciclo di opere Sequenzeluce, una performance artistica realizzata per gli spazi del CAMeC e caratterizzata dalla dicotomia tra bianco e nero, i due colori-noncolori che connotano parte della produzione di Querci. Come spiega Bruno Corà nel testo a catalogo,"le grandi superfici in bianco e nero mostrano la conquista di una dimensione che non è solo interna ai dipinti ma che altresì magnetizza le bianche pareti degli ambienti che li accolgono e l'intera volumetria in cui è circondato il visitatore stesso".
Al secondo pino del CAMeC in mostra anche alcuni dei lavori più significativi dell'artista dal 1985 ad oggi.

Gianfranco Zappettini si racconta in Opere 1973- 2007, dove ripercorre trent'anni di produzioni artistiche in un affascinante viaggio che parte dal bianco degli anni Settanta e culmina nei telai blu di oggi. Una lunga ricerca dell'essenzialità del linguaggio pittorico, tra tele e fotografie, dove l'artista mescola sapientemente materiali, come acrilico, polvere di quarzo e di marmo, in grado di ricoprire forme e colori creando nuovi suggestivi scenari.

Tutte le informazioni e una galleria di immagini nel sito del Centro d'Arte Moderna e Contemporanea di Spezia.