Stampa
05
Apr
2008

CARLO MO A GENOVA: ACCIAIO E SCULTURA

Pin It

Carlo Mo, considerato dalla critica come personaggio di spicco internazionale della storia dell’arte contemporanea, ritorna a Genova con una mostra postuma che racconta l’evoluzione della poetica dell’artista, attraverso l’esposizione di 24 sculture alcuni bozzetti e una ventina di disegni.La mostra, promossa dal Rotary Club Genova sotto il patrocinio del Comune di Genova e curata dal Prof. Vittorio Fagone, si svolgerà nel capoluogo ligure, dal 18 aprile al 30 giugno, nella suggestiva cornice della via Aurea (Via Garibaldi) e sarà articolata su tre palazzi: Palazzo Rosso, Palazzo Tursi e  Palazzo Bianco.

Carlo Mo,”lo scultore dei grandi spazi” come lo definì Giovanni Arpino ,cominciò la sua vita artistica con il figurativo, considerato da molti un costruttivista chiude la sua ricerca tra spazio, luce e contrasto di volumi in funzione di un equilibrio di forme indagato ed esplorato attraverso il suo materiale: l’acciaio inox.
L’ esposizione si compone di una selezione di opere, gentilmente messe a disposizione dalla famiglia dell’artista, che vanno dalla “Testa di cavallo” (1953), alle due Crocifissioni, dalle steli di acciaio pieno che si stagliano nel cielo per tre metri di altezza, alle “Vestali”(1974). Le sculture sono tutte in acciaio inossidabile, materiale definito dallo stesso Mo unico perché capace di “…bloccare la luce”: per il Maestro le sculture sono infatti parti di un pensiero imprigionato e allo stesso tempo riflesso attraverso la luce.

Il motivo di maggior attrazione sarà la statua di “Paganini” (3 per 1,80 m) che evidenzia il rapporto profondo che ha sempre legato il Maestro a Genova, città dove egli ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. L’opera, la cui progettazione e realizzazione hanno accompagnato per molti anni la vita dell’artista costituisce, per soggetto e dimensione, un significativo omaggio alla Città: le sue superfici, talvolta satinate e smerigliate, richiamano alla memoria lo specchio d’acqua di Boccadasse e le lamine di luce del sole che si infrangono sul mare della Superba.
Il catalogo, curato da Ibis, si avvale del contributo di cinque eminenti esponenti della critica - Vittorio Fagone, Guido Ballo, Luciano Caramel, Philippe Daverio, Rossana Bossaglia - ed è arricchito da uno scritto dell’ architetto Filippo Tartaglia sul rapporto tra scultura ed architettura.
Altre testimonianze al catalogo sono portate da amici dello scultore che hanno tracciato, attraverso i loro pensieri, un ritratto del Maestro tra cui citiamo: Lorenzo Capellini, Giovanni Brera, Tai Missoni  Ettore Mo,  Enrico Faggin  Luigi Veronelli.

CARLO MO A GENOVA: ACCIAIO E SCULTURA

Curatore della Mostra Prof. Vittorio Fagone Organizzazione Rotary Club Genova Dove Genova Via Garibaldi, Palazzo Rosso, Palazzo Tursi, Palazzo Bianco

Quando  Dal 18 aprile al 30 giugno 2008  Orario  martedì-venerdì h.9.00 - 19.00 sabato -domenica h. 10.00 - 19.00 chiusura Lunedì Biglietto € 6,00