Stampa
23
Feb
2006

CECILIA CASARETO A SATURA DAL 25 FEBBRAIO AL 15 MARZO

Pin It
Contemporanee identit‡. sabato 25 febbraio 2006 ore 17,00 sala prima inaugurazione. Aperta fino al 15 marzo 2006. Mostra personale di Cecilia Casareto a cura di Mario Pepe.Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, síinaugura, nella sede dellíAssociazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 25 febbraio 2006 alle ore 17.00, la mostra personale "Contemporanee identit‡" di Cecilia Casareto. A cura di Mario Pepe. La pittura di Cecilia, da tempo volta a ritrarre sottili situazioni psicologiche attraverso una riproduzione rarefatta del ìrealeî, allusiva alla solitudine della condizione umana, nei suoi ultimi lavori si arricchisce di situazioni pi˘ complesse con maggior consapevolezza della tematica ed efficace controllo formale. Nei suoi paesaggi, alla percezione visiva della realt‡, sia quella della natura o quella artificiale della fabbrica, si sovrappongono spiazzamenti sensoriali, che rimandano alle dimensioni introspettive dei percorsi interiori. Sulla casa semi nascosta tra gli alberi, rivelata dalle indicazioni prospettiche dei verdi filari, la luce che filtra dal cielo burrascoso produce un effetto di sospensione surreale, uníatmosfera densa di silenziose attese. Questo uso della luce ricorda Magritte del ciclo Líempire des lumiËres, dove la luminosit‡ mutevole ed equivoca al confine fra nuvole ed orizzonte fa apparire il mistero nel visibile e diventa elemento magico e fonte di inquietudine. CosÏ uníimprobabile e desolata lampada stradale che illumina debolmente un edificio metafisico dipinto di rosso o la fissit‡ dei tre occhi di locomotiva che avanzano nel paesaggio innevato, ci portano al limite della percezione cosciente ad incontrare emozioni fatte di mistero e di malinconia. La presenza umana, che nella maggior parte delle opere Ë solo suggerita, viene affrontata con delicatezza nella recentissima sperimentazione sul ritratto. Nel cimentarsi con il volto, la pittrice si avvale degli stereotipi che compaiono nelle riviste e nella pubblicit‡, che vengono accettati come modelli di freddezza estraniante su cui fare operazioni di recupero nel tentativo di attribuire loro uníanima ed un carattere. Le stesure di colore sono quindi semplificate e volutamente monotÚne per raffreddare maggiormente le immagini, salvo improvvise sorprese di tonalit‡ calde sugli sfondi o su alcuni particolari. La vivificazione dei personaggi avviene elaborando ed intensificando con grande efficacia la luminosit‡ dei loro sguardi. Nella maggior parte dei casi i volti occupano lo spazio del quadro a coppie, con sfondi simili ma discontinui, quasi a sottolineare una difficolt‡ di dialogo, o con líintenzione di formare specularit‡ o sdoppiamento di caratteri, che in uníopera vengono realizzati spezzando e separando le due met‡ dello stesso enigmatico volto di donna.