Stampa
10
Mar
2008

CELLE LIGURE: LA CERAMICA E GLI ARTISTI PER UN PAESE GALLERIA D'ARTE

Pin It

Un paese, Celle Ligure, rende omaggio al mondo della ceramica e per due settimane, dal 15 al 30 marzo (feste pasquali comprese), si trasforma in una grande galleria d’arte. Spazi pubblici e privati (esercizi commerciali) diventano la sede espositiva delle opere in ceramica di più di 50 artisti. Un itinerario che attraversa l’intera località balneare savonese e che avrà il suo centro nevralgico nella mostra omaggio a quattro artisti che vissero o operarono a Celle nel secolo scorso: Luzzati, Servettaz, Bozzano e Piombino. Inoltre, un percorso storico, non solo legato alla ceramica ma all’arte in generale, parte dalle opere presenti al cimitero, e attraverso la Chiesa parrocchiale e all’Oratorio, arriva alla Chiesa dell’Assunta, dove, in facciata, si può ammirare un altorilievo di Lucio Fontana. L’inaugurazione sabato 15 marzo alle 17,30 presso l’Alborada sul Lungomare Crocetta. Ceramica in Celle è organizzata dal Comune di Celle Ligure e dal Consorzio Promotur, con il patrocinio della Provincia di Savona e in collaborazione con il Circolo degli Artisti di Albissola, la Fondazione Mosaico Liguria e la Fondazione De Mari.

In pratica, si tratta di tre appuntamenti in uno. La mostra diffusa è il collante dell’iniziativa. Nelle hall degli hotel, negli esercizi commerciali del centro storico, nei Giardini Mezzano trovano spazio le opere di 55 artisti contemporanei: un cartellino indicherà, per ognuna, l’autore e le caratteristiche principali. Il tutto inserito in un percorso che tocca l’intero abitato cellese. Via Boagno, la strada che dall’Aurelia porta al mare e sulla quale si affaccia la sede del Comune, è il cuore dell’esposizione: diverse opere, infatti, sono raccolte nella sala consiliare e nell’atelier di Leony Mordeglia, che ospita l’omaggio a quattro grandi artisti che hanno vissuto o hanno lavorato a Celle, tutti accomunati dal fatto che almeno in qualche fase della propria vita hanno utilizzato la ceramica come mezzo espressivo. Si tratta di Guglielmo Bozzano, Emanuele Luzzati, Umberto Piombino e Nanni Servettaz.

Ma non è tutto. Perché a margine della rassegna vera e propria si inserisce un altro itinerario, che porta a scoprire i gioielli di arte figurativa (non solo ceramica, quindi), presenti a Celle. Un percorso che si può definire “storico” e parte dal Cimitero comunale dove, nella Cappella della famiglia Spotorno si può ammirare La Pietà di Nanni Servettaz (dello stesso autore, nel cimitero di Sanda, nell’entroterra di Celle, una Pietà bronzea). La Chiesa di San Michele Arcangelo accoglie invece il Polittico San Michele e i Santi di Perin Bonaccorsi, detto del Vaga, che dopo aver lavorato giovanissimo nella bottega del Ghirlandaio, fu allievo di Raffaello. Il dipinto (olio su tavole di pioppo), commissionato dalla Comunità dei Pescatori di Celle, fu realizzato nel 1535. Un altro tesoro nell’Oratorio dei Disciplinati di via Ferrari: la cassa lignea policroma San Michele Arcangelo, del 1694, è opera di Anton Maria Maragliano, scultore genovese della fine del Seicento e dei primi decenni del Settecento, che rinnovò in chiave barocca e pre-rococò l’arte del legno. Di Servettaz (1892-1973, savonese di nascita, cellese d’adozione), da ammirare anche il ritratto in ardesia di Leon Gambetta nella Sala consiliare e il busto in bronzo di Silvio Volta, nell’omonima piazza. Opere di Raffaele Arecco (1915-1988) e di Pietro Costa (1849-1901) sono invece nella Biblioteca comunale intitolata a quest’ultimo artista, le cui opere si trovano non solo a Roma, al Colonnato degli Uffizi a Firenze e nel cimitero di Staglieno a Genova, ma anche a Cuba e Buenos Aires. Nella Biblioteca sono di Arecco una serie di dipinti, di Costa un autoritratto (medaglione in bronzo) e una Testina in terracotta; mentre nell’itinerario vale la pena di soffermarsi ad ammirare al piano terra di “casa Costa”, in via Arecco, una scena familiare marmorea e, nella galleria dell’ex ferrovia, in Lungomare Crocetta, le Teste di aquila in bronzo, anch’esse opera di Pietro Costa. Il punto d’arrivo è la Chiesa di Santa Maria Assunta, a Celle Piani, che custodisce una balaustra e un’acquasantiera di colore turchino firmata da Emanuele Luzzati e vanta, in facciata, l’altorilievo L’Assunta e l’Arcangelo Michele mentre trafigge il drago, di Lucio Fontana. Come detto, questo itinerario è un tuffo nella storia dell’arte locale e, al contempo, un riconoscimento a coloro che, con le loro opere, diedero lustro a Celle.

Tutto questo è stato reso possibile dall’intervento concreto del Comune di Celle Ligure e del Consorzio Promotur, con il patrocinio della Provincia di Savona e in collaborazione con il Circolo degli Artisti di Albissola, la Fondazione Mosaico Liguria e la Fondazione De Mari e dall’impegno personale di Angelo Dufour, Giacomo Lusso, Carlo Sipz e Renato Zunino che, ognuno per le proprie competenze, hanno organizzato l’evento.