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13
Gen
2007

CHIAVARI GALLERIA CIVICA DI PALAZZO ROCCA: PROROGATA LA MOSTRA RITRATTO DI UN MUSEO

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Le fotografie di casa Rocca da dimora privata a civica galleria d’arte a Palazzo Rocca. La mostra in epigrafe, la cui chiusura era in programma questa domenica, proseguirà invece fino a domenica 28 gennaio p.v. con i seguenti orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.  Nello stesso periodo proseguirà anche l’attività didattica del museo, aperta a tutte le scuole del comprensorio, di cui si allega relativo comunicato “A scuola col museo 3”.
Il rilevante numero di visitatori della mostra e l’interesse dimostrato dai plessi scolastici ha imposto una proroga della rassegna che ha inaugurato lo scorso 16 dicembre.
Si registra inoltre l’ampia richiesta di partecipazione da parte degli addetti ai lavori (Archivi fotografici di Soprintendenze, Archivi storici italiani, Università, ecc.) che hanno visitato la mostra o che ne sono venuti a conoscenza attraverso i mezzi di informazione.

Il successo dell’iniziativa che, come si evince dalla scheda che segue, ha messo in campo lo sforzo organizzativo e la competenza tecnica di diversi enti e dell’’Assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari in primis, è stato possibile infatti  anche grazie al contributo dei media, locali e regionali, che hanno puntualmente restituito la notizia ai loro lettori e utenti del servizio.  
La mostra ruota attorno a una quindicina di fotografie antiche -inedite- conservate nel fondo archivistico del palazzo e qui esposte per la prima volta. Dallo studio di questo patrimonio si è sviluppato il percorso della rassegna il cui principale obiettivo è quello di rileggere gli spazi e i tesori di casa Rocca a vent’anni dalla sua trasformazione in museo.
Ecco perché, accanto alle fotografie firmate dallo stabilimento fotografico genovese di Alfred Noack, viene presentata una nuova campagna fotografica, realizzata con gli strumenti digitali che documentano la casa-museo oggi. 
La presenza di Alfred August Noack (Dresda, 1833-Genova, 1895) è ampiamente documentata a Genova e in Liguria dove egli trasferì il suo studio.

Il fotografo tedesco realizzò anche alcune vedute della riviera di Levante, compresi alcuno scorci del centro storico di Chiavari, oggi conservati dal Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova.    
Le foto qui presentate, databili tra il 1908 e il ’12, recano stampigliata sul cartoncino la firma “A. Noack”, ascritta, in questa sede a Ernesto Gualtiero (Genova, 1867-1903), uno dei due figli dell’autore e continuatore dell’attività di vico del Filo. Più problematica l’attribuzione delle fotografie stesse che, in ordine a considerazioni cronologiche, tecniche e stilistiche, sono da restituire a Carlo Paganini (Milano, 1858-Genova, 1930), colui che proseguì l’opera della prestigiosa bottega genovese. 
Il percorso della mostra si sviluppa sui due piani del palazzo seicentesco a partire dall’atrio e con una prima sezione del fondo di fotografie originali. Accanto alle stampe antiche vengono proposte già dall’ingresso alcune riproduzioni delle stesse in grandi formati e, sempre su supporti tecnologici, immagini degli ambienti realizzati per questa occasione. Quest’operazione di riproduzione rappresenta una rilettura degli spazi museali che prosegue per tutta l’esposizione con soluzioni diverse per formati e tecniche. Alcuni di questi apparati rimarranno nel museo anche dopo la conclusione della mostra, quali strumenti didattici per la fruizione del palazzo e delle sue collezioni.
Della campagna fotografica realizzata in quest’ultimi mesi viene presentata in mostra una selezione consacrata all’idea del museo come luogo che vive, del palazzo e delle sue collezioni in movimento perpetuo, quali caratteri salienti della cultura e della contemporaneità.