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24
Ott
2007

CHIAVARI LUISA STURLA: SOGNI RICORDI E PENOMBRE DA CRISTINA BUSI

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Un viaggio nella memoria e nell'immaginario, tra morbide forme sfumate e luminosità soffuse: è l'astrattismo dolce di Luiso Sturla, protagonista in questi giorni di una mostra alla galleria Cristina Busi di Chiavari.

Visitabile fino al prossimo 25 novembre, la personale intitolata Rêveries (sogni, fantasticherie) non smentisce il proprio nome: una dopo l'altra, le tele inanellano un percorso di immagini oniriche e gentili, raccontano un diario a colori che si svolge fluido, senza contrasti o cesure.

Come scrive Elisabetta Longari nel testo a catalogo, "per la pittura attuale di Luiso Sturla sembra non esserci termine più appropriato del francese rêverie, che indica qualcosa di simile e contiguo al sogno (rêve) ma da esso diverso, non completamente sovrapponibile e coincidente... Nella sua pittura è evidente che arte e vita sono vasi comunicanti: reminiscenze artistiche si mescolano a ricordi personali, tutti quasi irriconoscibili, amalgamati in una diffusa atmosfera sentimentale".

Altre informazioni su galleriacristinabusi.it.