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14
Dic
2006

CINA PERDUTA IMMAGINI DI UN TEMPO PERDUTO

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Realizzata con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attivitˆ Culturali e dellÕAmbasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici, in collaborazione con il Comune di Genova, la Regione Liguria, la Provincia di Genova, la Camera di Commercio di Genova, il Museo Popoli e Culture di Milano, il Museo di Palazzo Rosso, con il contributo scientifico e tecnico di Enti ed Istituzioni culturali italiani e cinesi, Venerdi 15 Dicembre inaugura al Museo di Palazzo Rosso la mostra ÒCINA PERDUTA. Immagini ed opere di un impero remotoÓ.

 

Terzo appuntamento del Programma Internazionale di manifestazioni dedicate allÕarte, alla cultura cinese ed allÕincontro tra la civiltˆ occidentale e la Cina attraverso i secoli, che per i prossimi dodici mesi porterˆ ancora a Genova una serie di grandi mostre con opere originali dalla Cina e dalle collezioni dei musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti e video, accompagnate da un ampio calendario di eventi, iniziative e programmi di ricerca dedicati a temi di arte, scienza, filosofia, storia ed economia tra tradizione e modernitˆ.

 

La mostra presenta una selezione di oggetti dÕarte cinese (vasi in bronzo, vasi ed oggetti in porcellana, sculture in avorio, sculture in bronzo, sculture in legno, strumenti musicali, documenti, accessori per abbigliamento, copricapo cerimoniali, oggetti di uso quotidiano...) risalenti alle epoche Ming (1368-1644) e Qing (1644- 1912), che completano lo straordinario reportage realizzato tra il 1903 e il 1914 in Cina da Leone Nani, missionario e fotografo, una raccolta di fotografie (130 straordinarie immagini realizzate direttamente dalle lastre originali) unica sia per il valore storico-documentario sia per quello artistico.

Immagini inedite che riportano alla luce la memoria delle persone, dei luoghi, delle tradizioni e della cultura di un impero scomparso, accompagnate da opere dÕarte classica cinese ed oggetti della vita quotidiana presenti nelle stesse fotografie dÕepoca, in un interessante gioco di rimandi con la costruzione scenografica delle stesse immagini. Testimoni di unÕepoca cruciale nella storia della Cina, dalla caduta dellÕImpero allÕavvento della Repubblica nel 1912, segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali.

ÒAutoritratto con la lunga veste cinese e lÕinseparabile macchina fotograficaÓ, ÓGiovani funzionari in posa con il ventaglio e lÕombrelloÓ, ÒRitratto di benestante con la pipa ad acqua ed i suoi abiti miglioriÓ, ÒLa grande strada meridionale di HanzhongÓ, ÒLa parata dellÕesercito repubblicanoÓ,ÓNotabile in posa con orologioÓ, ÒPortatori di montagnaÓ, ÒPagoda con fiore di lotoÓ, ÒMaschere e costumi del teatro tradizionaleÓÉ

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Acuto osservatore della vita quotidiana, dotato di grande sensibilitˆ ed inaspettata ironia, Leone Nani ha utilizzato la macchina fotografica per immortalare, in lastre dalla straordinaria potenza evocativa, persone, usi e costumi, cerimonie religiose, architetture e paesaggi, costruendo intriganti scenografie teatrali fatte di persone e cose della vita quotidiana, delle quali è spesso uno dei protagonisti, restituendo una preziosa testimonianza di un mondo ormai scomparso e nello stesso tempo realizzando delle vere opere dÕarte fotografica.

 

Inaugurazione della mostra Venerdi 15 Dicembre alle ore 17,30 (ingresso libero).

La mostra rimarrˆ aperta fino al 11 Febbraio 2007 ad ingresso libero.

Apertura al pubblico: da Marted“ a Venerdi dalle ore 9 alle ore 19, Sabato e Domenica dalle ore 10 alle ore 19, Lunedi chiuso.

 

La mostra sarˆ accompagnata da un programma di iniziative collaterali, conferenze, seminari, laboratori ed attivitˆ didattiche per le scuole.

 

Per consultare il Programma completo: www.cina-genova2006.org <http://www.cina-genova2006.org>