Stampa
06
Mar
2010

DA FATTORI A PREVIATI. UNA RACCOLTA RITROVATA.

Pin It

La mostra che apre al pubblico alla Galleria d’Arte Moderna di Genova il 6 marzo fa riemergere una collezione d’arte – quella di Riccardo Molo, uomo d’affari di origine ticinese – rimasta celata per ben 75 anni.Una selezione di 50 dipinti e sculture di artisti dell’Italia del secolo XIX, da Fattori a Previati a Segantini, curata da Sergio Rebora con la collaborazione di Paolo Plebani, che documenta la passione di Molo per la pittura dell’800 italiano, espressione della generale riscoperta che negli anni Venti si avviò sui Macchiaioli e, in generale, sulla pittura del secolo precedente.

La mostra è stata ospitata anche dalla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate in Svizzera e, in ricordo soprattutto della permanenza di Molo in Liguria, ben si collega con il tema del collezionismo d'arte che connota il polo museale di Nervi.

La rassegna ha l’intento di offrire una campionatura esemplare della fisionomia della raccolta e del gusto di Riccardo Molo sullo sfondo del fenomeno generale del collezionismo del tempo. Sono state privilegiate pertanto le opere maggiormente significative, attuando nel contempo due approfondimenti che rispecchiano altrettanti aspetti rilevanti nella raccolta.

La presenza di un piccolo nucleo di dipinti di Previati è stata infatti rafforzata accostandone altri, di provenienza diversa, in grado di ampliare lo spettro della conoscenza dell’artista, come nel caso di Maternità, di cui si intende, come in un dossier, ricostruire l’iter esecutivo attraverso la versione della Galleria d’Arte Moderna di Milano e la tela finale della Banca Popolare di Novara. A Gonzato è stato invece riservato maggiore spazio, giustificato dall’affondo monografico già attuato da Riccardo Molo nella costituzione della raccolta.

Riccardo Molo effettuò numerosi tra i suoi acquisti d’arte a Milano, innanzitutto presso la Galleria Pesaro tra il 1926 e il 1928 in occasione delle due vendite all’asta della importante raccolta formata dall’industriale Giuseppe Chierichetti, contraddistinta dalla presenza al suo interno di artisti di spicco del secondo Ottocento italiano, con un approfondimento non scontato e proiettato “in avanti” nei confronti del Liberty e del Secessionismo e addirittura del Novecento italiano. Anche le frequenti e incalzanti vendite indette dalla Galleria Geri videro la presenza di Riccardo Molo tra i compratori.

In ottemperanza al già citato influsso culturale del suo tempo, l’imprenditore ticinese scelse di conferire alla propria raccolta una fisionomia “nazionale”, ripartita attraverso lo schema storiografico e critico delle scuole regionalistiche. Con attento equilibrio cercò pertanto di assicurarsi dipinti di artisti lombardi (Mosè Bianchi, Pietro Bouvier, Gaetano Previati, Giovanni Segantini), piemontesi (Lorenzo Delleani), veneti (Vincenzo Cabianca, Antonio Fragiacomo, Marius Pictor), emiliani (Giovanni Muzioli, Alberto Pasini), toscani (Tito Conti, Giovanni Fattori, Ruggero Panerai), napoletani (Edoardo Dalbono) estendendosi anche alla Francia, sia pur limitatamente al settore della grafica.
Approfittando dell’immissione sul mercato di un ingente numero di opere di Gaetano Previati seguito alla morte di Alberto Grubicy e alla liquidazione della sua celebre galleria d’arte, Molo acquistò anche alcuni importanti dipinti del maestro divisionista, tra cui una versione preliminare di Maternità (1891), opera cardine nel percorso dell’artista.
Il collezionista stabilì inoltre una sorta di rapporto mecenatistico con Guido Gonzato, giovane pittore originario di Verona trasferitosi nel Canton Ticino: ne acquistò infatti un nucleo scelto di tele e, forse su sua indicazione, aggiunse alla raccolta una grande tela d’impronta casoratiana di Vincenzo De Stefani, noto caposcuola veronese.
Dopo la scomparsa di Riccardo Molo, avvenuta nel 1934, i dipinti appartenenti alla collezione non sono più stati oggetto di studio e conoscenza pubblica fino ad oggi. Oltre alle quattro opere di Previati, tra le più importanti spiccano Donna con calice di Bianchi, La lezione di recitazione di Cabianca, la coppia di Teste di Delleani, La diligenza a Sesto di Fattori, L’abbeveratoio di Fragiacomo, La casa di Satana di Marius Pictor, Cairo – Porta di un bazar di Pasini. Si tratta di opere fin qui considerate disperse, quando non sconosciute del tutto, che contribuiscono a completare il catalogo dei rispettivi artisti e ad approfondire la conoscenza della pittura dell’Ottocento e le vicende del suo collezionismo tra il Ticino e l’Italia.

Il catalogo illustrato, che accompagna la rassegna e che comprende testi dei curatori e ampie schede delle opere esposte, è edito da Silvana Editoriale.

DA FATTORI A PREVIATI. UNA RACCOLTA RITROVATA  Riccardo Molo collezionista d’arte tra Svizzera e Italia 6 marzo 2010 – 6 giugno 2010
Galleria d’Arte Moderna – Genova, Italia Villa Saluzzo Serra, via Capolungo 3 – 16167 Genova, Italia

Orari martedì-domenica 10-19 lunedì chiuso; chiuso il giorno di Pasqua aperture straordinarie: 5 e 25 aprile, 1 maggio  Ingresso biglietto intero, euro 6; ridotto euro 5; scuole euro 2.80