Stampa
09
Mag
2006

DIPINTI E INCISIONI DI ENZO MAIOLINO DA ULISSE-INCONTRARE L'ARTE DAL 13 MAGGIO AL 18 GIUGNO

Pin It
ENZO MAIOLINO dipinti e incisioni 13 MAGGIO ñ 18 GIUGNO 2006 da MERCOLEDIí a DOMENICA dalle ore 16.00 alle 18.45 INAUGURAZIONE SABATO 13 MAGGIO ñ ORE 17.30 ULISSE incontrare líarte VIA MAZZINI, 67 16031 BOGLIASCO / GE TEL. 010.3471111 www.ulisseincontarelarte.com COMUNE di BOGLIASCO ASSOCIAZIONE INCISORI LIGURI ìEnzo Maiolino dipinti e incisioniî Ë líevento che si inaugura sabato 13 maggio alle ore 17.30 a Bogliasco presso Ulisse incontrare líarte in via Mazzini 67. La mostra patrocinata dal Comune e dalla Pro loco di Bogliasco e dallíAssociazione Incisori Liguri si terr‡ sino al 18 giugno , orari da mercoledÏ a domenica dalle ore 16.00 alle 18,45 Era muro, forse non era muro, non Ë muro Eí spazio che si frammenta in altro spazio, segno checostruisce Bianco, meno bianco, grigio, pi˘ grigio, nero. (Antonio Calderara, 1972 ) Enzo Maiolino nasce a Santa Domenica Talao (Cs) il 27 ottobre 1926, si trasferisce in Liguria nel 1937 e dal 1945 a Bordighera, ove vive e lavora; nel 1948 si diploma al Liceo Artistico Barabino di Genova; dal 1949 al 1981 insegna disegno ed educazione artistica nella scuola media. La sua formazione, sia per le tecniche grafiche sia per le fonti, Ë da autodidatta con riferimenti a CÈzanne, Mondrian, Morandi, al Cubismo ed al Costruttivismo, nella scia rigorosa del Bauhaus, mediato dai valori luminosi di Antonio Calderara. Ha iniziato a dipingere nel 1945, dal 1946 al 1951 frequenta lo studio di Giuseppe Balbo, nel 1950 incide i primi linoleum e nel 1956 le prime acqueforti. Nel 1972 Vanni Scheiwiller pubblica ìLa casa nera ovvero Piccolo elogio del rigore geometricoî, cartellina di sei acqueforti con testi di Calderara, Lhote, Magnelli e Read. Renzo Guasco segnala la sua opera grafica nel 1973 nel Catalogo Bolaffi della Grafica e nel 1978 presenta i suoi primi oli astratti, a datare dal 1975, alla XXIX Mostra díarte contemporanea di Torre Pellice. Scrive Maiolino: ìConcepisco la pittura come ricerca dí armonia, di ordine, di equilibrio; come risposta a una insopprimibile necessit‡ espressivaî.ìLíattivit‡ incisoria non Ë subordinata alla pittura: procede parallelamente. Nella realizzazione di uníacquaforte, eseguo personalmente tutte le varie operazioni (quale fascino nella componente artigianale!):dalla pulizia-preparazione della lastra (zinco) sino alla tiratura ìa braccioî, con il mio piccolo torchio, di poche prove díautoreî. Il Tangram Ë caratteristica base di molti suoi lavori: cinque triangoli, un parallelogramma, un quadrato sono accostati e ricomposti. Tra le numerose esposizioni ove Ë presente con le sue opere citiamo: Mulhouse nel 1975 ìLa gravure en Italie de 1945 ‡ 1975î; Lodz dal 1987 ìBiennale Piccole Forme graficheî; New York nel 1992, ìThe Artist and the Book in Twentieth Century Italyî, tenutasi al Museum of Modern Art; Milano (Palazzo Sormani) nel 1995, ìEnzo Maiolino - Acqueforti 1975-1994î e le mostre annuali dellíAssociazione Incisori Liguri. Noti studiosi italiani si sono occupati dellíopera di Enzo Maiolino quali Mirella Bandini, Germano Beringheli, Luigi Carluccio, Angelo Dragone, Paolo Fossati, Albino Galvano, Renzo Guasco, Leo Lecci, Elena Pontiggia, Paola Valenti. ìÖma Ë stato un critico tedesco, Walter Vitt, che, pi˘ di ogni altro, ne ha sondato le intrinseche dinamiche dedicandovi un impegno costante negli anniÖ Attraverso una serie di esposizioniÖ e i due fondamentali cataloghi che queste mostre hanno accompagnato - uno, del 1996, dedicato allíopera pittorica, líaltro, del 2000, a quella graficaÖî(Leo Lecci). Nel 1996 inizia, infatti, la collaborazione con il critico tedesco Walter Vitt che realizzata la cartella di serigrafie ìTrasparenzaî organizza ed allestisce la mostra itinerante (1996-1997) ìEnzo Maiolinoî presso il Museum f¸r Konkrete Kunst (Ingolstadt), la Galerie Hoffman (Friedberg), Gesellschaft f¸r Kunst und Gestaltung(Bonn) e il Josef Albers Museum Quadrat(Bottrop) con contemporaneo omaggio, alla sua sola opera grafica, a Colonia presso líIstituto Italiano di Cultura. Le recenti mostre presso Gesellschaft f¸r Kunst und Gestaltung (Bonn 2000), Westfalisches Landesmuseum f¸r Kunst und Kulturgeschischte (Munster 2001), ìJosef Albers und Enzo Maiolino. Positionen konkreter Druckgraphikî, e Museo díArte Contemporanea di Villa Croce,îPartiture di luce e díombraî (Genova 2001) furono documentate ed accompagnate dal catalogo ìEnzo Maiolino 1950- 2000. Das druckgrafische Werk ìcurato da Walter Vitt. Numerose le successive presenze internazionali, tra esse ricordiamo ìEnzo Maiolino das druckgraphische Werk ìdel 2003 presso Stadtische Galerie Villa Zanders di Bergisch Gladbach e ìEnzo Maiolino Bilder und Druckgrafik (1999-2005 )î del 2005 presso líIstituto italiano di Cultura di Colonia. ìLíattivit‡ artistica e didattica si intreccia con quella di studioso: tra le sue indagini pi˘ importanti si ricorda il volume, edito nel 1981 dallíeditore torinese FÚgola, ìModigliani vivoî- ìTestimonianze inedite e rareî, risultato di lunghe e appassionate ricercheî (Leo Lecci). Nel 2001, la Fondazione Mario Novaro di Genova gli assegna il ìPremio Mario Novaro per la cultura ligureî e gli dedica un numero della rivistaî La Riviera Ligureî curato da Leo Lecci.