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27
Mar
2006

EN LAS FRONTERAS: L'ARTE CONTEMPORANEA LATINO-AMERICANA AL MUSEO DI VILLA CROCE DAL 29 MARZO

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mercoledÏ 29 marzo ore 18 inaugurazione mostra En las fronteras Arte Contemporanea Latino-americana dalle collezioni del MEIAC (Museo Extremeno Iberoamericano de Arte Contemporaneo di Badajoz) Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce Via Jacopo Ruffini 3 - 16128 Genova Tel. +39 010 585772 - 010 580069; fax +39 010 532482 E-mail museocroce@comune.genova.it www.museovillacroce.it Si inaugura mercoledÏ 29 marzo al Museo díArte Contemporanea di Villa Croce la mostra En las fronteras Arte Contemporanea Latino-americana dalle collezioni del MEIAC, che rimarr‡ aperta al pubblico fino al 30 aprile. La mostra, realizzata a partire dalle collezioni del MEIAC, Museo Extremeno Iberoamericano de Arte Contemporaneo di Badajoz, e promossa dallíIstituto Cervantes di Madrid, vuole favorire la conoscenza della cultura figurativa contemporanea ispano-americana, e raggiunge Genova dopo Praga e Berlino, quasi a voler sottolineare, anche nella scelta delle diverse sedi europee di itineranza, una vocazione per gli spazi di confine, intesi come luogo di incontro e di ibridazione di culture diverse. Il MEIAC díaltro canto, fondato nel 1995 in una regione di confine, líExtremadura, si Ë dato sin dallíinizio la finalit‡ di superare un approccio ìcolonialistaî alle culture latino-americane e di evidenziarne invece, al di l‡ di ogni stereotipo esotico e primitivo, la complessit‡ della ricerca artistica che si Ë affermata a livello internazionale senza rinunciare alla propria identit‡ antropologica. A queste considerazioni storiche si associa nelle intenzioni dei curatori una riflessione pi˘ specifica (e al tempo stesso pi˘ generalmente valida) sullíarte contemporanea come spazio di ibridazione e di mescolanza dei linguaggi, con un superamento delle ìfrontiereî delle tecniche tradizionali a favore di media extra-pittorici. In effetti la mostra, che propone 30 artisti in un percorso che abbraccia tre generazioni (dai nati negli anni í40 ai nati negli anni í70), si caratterizza per una preponderante presenza di fotografia (con nomi molto noti al pubblico dellíarte contemporanea come Andres Serrano, Santiago Sierra, Gabriel Orozco, Marta Perez Bravo) e video (Tania Bruguera, Priscilla Monge, Martin Sastre) cui si associano alcune installazioni (Miguel Angel Rios, Alfredo Jaar , presente anche con un video inedito) e opere pittoriche che rileggono con ironia i modelli alti e bassi dellíimmaginario visivo europeo e statunitense (Ray Smith, Liliana Porter, Manuel Ocampo) o attingono al patrimonio visivo di culture altre come nelle opere afro-cubane di JosÈ Bedia . Eí inoltre presente una sezione di Net Art (Santiago Ortiz, Eduardo Kac, Christian Montenegro) che prevede la partecipazione attiva del pubblico tramite computer e rete telefonica mobile. Líuniverso ispano-americano Ë presente con uníampia e variegata rappresentanza - Argentina, Cuba, Messico, Uruguay, Brasile, Filippine, Cile, Colombia, Costa Rica- ma non mancano artisti latino-americani díelezione come lo spagnolo Santiago Sierra e il belga Francis Alys, tutti comunque ìinternazionaliî nella dimensione globalizzata dei nostri tempi senza peraltro smarrire un riferimento chiaro e riconoscibile alle proprie radici sul piano dei contenuti e delle scelte formali. Con questa mostra Villa Croce, il Museo díArte Contemporanea di Genova, aggiunge un significativo tassello al suo lavoro di ricognizione sulla ricerca artistica internazionale che, come per la mostra dei giovani creatori europei organizzata a febbraio negli spazi di Palazzo Ducale, sottolinea differenze e sintonie assolutamente estranee ad ogni logica di omologazione. La mostra Ë realizzata in collaborazione con líIstituto Cervantes di Milano e con il Centro Culturale Europeo della Fondazione Carige. Orari da martedÏ a venerdÏ h. 9 - 19.00 sabato-domenica h. 10 - 19.00 lunedÏ chiuso Biglietti ingresso: intero euro 4.00 ridotto euro 2.80