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05
Set
2009

ENRICO PAOLUCCI UNA RETROSPETTIVA AL CAMEC DI LA SPEZIA

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A dieci anni dalla scomparsa, il CAMeC della Spezia dedica una retrospettiva a Enrico Paulucci. Nato a Genova nel 1901 e scomparso nel 1999 a Torino, dove ha vissuto per molti anni, l'artista ha mantenuto con la Liguria uno stretto legame professionale, sancito da numerose mostre e riconoscimenti. Tra tutti, uno dei più importanti è il Premio nazionale di pittura Golfo della Spezia, vinto tra l'altro con il dipinto La rada del 1951.

La mostra al Centro Arte Moderna e Contemporanea riunisce circa cento opere, dagli anni Venti alla fine del Novecento. Una lunga storia pittorica, che ha percorso quasi tutto il secolo e che, nell'allestimento, è declinata nei suoi temi più cari: Paesaggi (liguri, piemontesi e romani), Barche e marine, Figure e ritratti, Nature morte, Astratto/concreto.

I paesaggi e le marine mettono in evidenza l'amore di Paulucci per la Liguria - in particolare per il suo mare - come fonte d'ispirazione emotiva e culturale: "Dipingo il mare perché non ha ombre. Il mare è la vita", usava dire.

Nei paesaggi, ancora, si esprime nel modo più chiaro l'antinovecentismo dell'artista, quel suo modo di "intendere cezannianamente il paesaggio come esperienza irripetibile di una coscienza individuale" che ne fa "il principale pittore dei paesaggi liguri del Novecento, con le sue famosissime barche e i suoi fulgori di sartiame, con i suoi moli e paeselli colorati, stretti e sghembi, tipici della costa orientale" come indica il testo critico che correda la mostra.

Il percorso espositivo propone anche una sezione dedicata agli inediti, soprattutto studi di design (era uno dei fondatori della rivista Casabella) e bozzetti per scenografie teatrali e cinematografiche riferite alle collaborazioni con Moravia, Blasetti, Soldati e Strehler. Un viaggio a trecentosessanta gradi, lungo quasi ottant'anni, nella vita e nel lavoro di un artista che diceva di sé "dipingo, quindi sono".

La mostra, aperta fino al prossimo 13 settembre, è promossa dall'istituzione per i Servizi culturali del Comune della Spezia in collaborazione con l'Archivio Paulucci di Torino e l'associazione culturale Lerici Pea. È curata da Laura Riccio (che dirige l'Archivio Paulucci), Marzia Ratti e Pia Spagiari. La gallery delle immagini e le altre informazioni su camec.spezianet.it.