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09
Feb
2007

FINALBORGO :.JAZZ -MAN -DIPINTI E INCISIONI DI GIANCARLO GAZZANIGA

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CAZZANIGA-SCIASCIAL’Oratorio de’ Disciplinanti di Santa Caterina a Finalborgo ospiterà dall’11 febbraio all’11 marzo 2007 una personale di Giancarlo Cazzaniga, autore di carattere nazionale, Monzese di nascita (Monza 1930) ma milanese d’adozione, protagonista di quella tensione culturale, nella vita e nell'arte, poi definita “Realismo Esistenziale”, sviluppatasi a Milano tra gli anni ’50 e ’60. Innumerevoli sono le sue più importanti mostre, tra cui la XXXIII Biennale di Venezia, la IX Quadriennale di Roma, ed una grande mostra antologica a palazzo della Permanente di Milano.
Di lui hanno scritto i più importanti critici e studiosi, tra cui Quintavalle, Gatto, De Micheli, Mascherpa e Trombadori, e persino Leonardo Sciascia. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche istituzionali ed in musei nazionali ed internazionali.
La mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune, presenta una selezione di opere recenti (oli su tela e carte) incentrate sul tema dei Jazz-men. Si tratta di tele dedicate al mondo della musica jazz ed ai suoi maggiori rappresentanti, alcuni dei quali amici del pittore.

Ha detto di questi quadri Carlo Castellaneta: “[...] ancora oggi, quando incontro un’opera di Cazzaniga della serie Jazz-man (dipinto o incisione che sia) ritrovo le atmosfere di quegli anni ruggenti. Rivedo il piatto del batterista vibrante sotto i colpi di spazzola, lo scintillio del sax alla luce delle lampade, la cortina di fumo azzurro che si alzava dalle file dei fumatori, il ghigno del pianista, gli strilli d'incitamento delle ragazze, in un batticuore che il ritmo della musica sollecitava fino all'orgasmo. Parlo di cinquant'anni fa e sembra ieri. Sarà che Giancarlo ha conservato la stessa faccia di ragazzo di quando, non ancora baciato dal successo, scambiava i suoi oli con piatti di tagliatelle delle sorelle Pirovini, e poi andava a giocare a boccette fino alla tre di notte nel mitico bar dell'Oreste. Era una Milano che, a pensarci adesso sembra una favola, piena di personaggi incredibili, come Lucio Fontana che teneva banco al Giamaica parlando di spazialismo con la sua cadenza sudamericana, e Morlotti che calava il settebello al tavolo dello Scopone. Ecco, di questa Milano che prima di ogni altra città italiana aveva scoperto il jazz e sognava di diventare New York, Giancarlo Cazzaniga è stato con i suoi dipinti il cantore. Anzi il poeta”.

“Quel che vuole Cazzaniga è far durare a lungo, indefinitamente, quel che non dura. - ha scritto Leonardo Sciascia - Cosi', nella serie "Jazz Man" riviviamo le emozioni che, una volta finita la musica, il tempo si sarebbe portato via. E invece sono lì, nei volti concentrati sul suono, nelle mani che, ossessionate, si muovono veloci su trombe e saxofoni, che percuotono con bacchette volanti i piatti lucidi delle batterie, si agitano e si sdoppiano come se fossero fermate da fotogrammi nella velocità dei loro movimenti”.

“Siamo felici di ospitare a Finale la mostra di un autore importante come Giancarlo Cazzaniga. - commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Finale Ligure Nicola Viassolo - Quest’iniziativa ci permette di portare ancora una volta l’arte in mezzo alla gente, utilizzando uno dei più bei contenitori culturali della città, l’Oratorio de’ Disciplinanti del complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo. Il tema della personale di Cazzaniga ha inoltre molto a che fare con Finale, che ha fatto della musica il suo marchio, attraverso iniziative come la rassegna “Percorsi Sonori” che lo scorso anno ha proposto ben quaranta concerti ad ingresso libero nelle chiese, nei teatri e negli oratori della città. A Finale esiste inoltre una solida tradizione dedicata al jazz, rappresentata dall’Associazione “Amici del Jazz” che organizza corsi e concerti”.

Biografia
Giancarlo Cazzaniga nasce a Monza il 20 settembre 1930. Con tenacia e incoraggiamento del padre, si dedica agli studi di pittura. Nel 1950 a Milano, frequenta l'Accademia d'Arte Cimabue e intesse i primi incontri formativi. L'amicizia col giornalista e critico d'arte Aurelio Sioli lo introduce alla famosa latteria delle sorelle Pirovini, in via Fiori Chiari, e all'ambiente artistico che lì si ritrova. Inizia la frequentazione del clima di Brera, la partecipazione al dibattito culturale, la consuetudine con i protagonisti. Intorno ai locali storici, il Jamaica, le Pirovini, il bar della Titta, ruota l'atmosfera di quegli anni, ricca di aneliti e ideali ma povera di tasc. aEsordisce negli anni '50, partecipando a rassegne pubbliche e tematiche, allestendo poi la prima mostra personale, nel 1957, a Brescia. Espone a Milano, alla Permanente, nel 1958, invitato alla mostra "Giovani Artisti Italiani" e, nel 1959, ancora a Milano, vince il Premio San Fedele. Negli anni '60 è invitato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Il percorso espositivo è intenso e qualificato, delineando in Cazzaniga il profilo di un protagonista dell'arte contemporanea italiana.

L'attività, scandita da presenze in sedi di rilievo istituzionale e da esposizioni tenute anche all'estero, è corredata della partecipe attenzione della critica d'arte e della stampa, in costante parallelo all'evoluzione della sua pittura. Di lui hanno scritto i piu' importanti critici e studiosi, tra cui Quintavalle, Gatto, De Micheli, Mascherpa e Trombadori, e persino Leonardo Sciascia. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche istituzionali ed in musei nazionali ed internazionali.

Oratorio de’ Disciplinanti 11 febbraio – 11 marzo 2007 Orario: tutti i giorni, tranne il martedì,
dalle 15 alle 20 (ingresso libero) Inaugurazione della mostra Domenica 11 febbraio, ore 17
Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione