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28
Gen
2011

FRANCO FIENGA. GESSI,ACCIAI E SCULTURE

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Giovedì 10 febbraio, alle ore 18,00 sarà inaugurata la mostra personale dello scultore FRANCO FIENGA, dedicata alle opere che l’artista ha realizzato di recente e, come i raffinati acciai, appositamente per questa occasione. È una mostra che propone un repertorio di sculture nelle quali Fienga avvia, in un nuovo registro immaginativo fortemente sollecitato da una prospettiva ambientale, un confronto con materie e materiali che aveva sperimentato nei precedenti cicli plastici. Si tratta di piani in gesso strutturati da un rigoroso impianto formale, da geometrie che declinano minimi sbalzi, nei quali trovano accesso incastri di forme speculari, concave e rese da metalli lucidi tali da mettere in modo un processo percettivo che trascina lo sguardo in una sorta di inganno della superficie, giungendo a svuotarla del suo valore di piano.  Fienga porta così a compimento, superandolo, lo “scavalcamento della matericità e materialità metallurgica quale condizione costitutiva strutturale dell’evento plastico” che aveva tempo addietro individuato Enrico Crispolti, portandosi ora in una dimensione creativa che privilegia la superficie quale elemento all’interno di una visione plastica ambientale, tale cioè da relazionarsi allo spazio. Sono lavori, osserva Massimo Bignardi curatore della mostra, nei quali “il disciplinato operare dall’artista va ad incidere l’ordine dei piani, sui quali organizza minimi passaggi di una luminosità lasciata spandere su superfici, a volte anche curve proprie di corpi, su leggerissimi, quasi ‘stiacciati’, rilievi che, sulle prove a tuttotondo, diventano analisi di una definizione plastica proiettata verso l’architettura, vale a dire si pone in un dialogo che tiene conto di una necessita di “modellare l’atmosfera” recuperando il senso dell’eredità boccioniana”. Prospettiva di ricerca che si palesa nel progetto del grande complesso plastico per il Museo Arte Ambientale di Giffoni Sei Casali, già anticipate dalle sculture realizzate per il Castello di Agliè in occasione della rassegna di scultura internazionale.
È il tentativo, dichiara Fienga, di far “dialogare la materia con lo spazio, come fa il corpo con la vita. È questo il confine sul quale lavoro da tempo, fermando nel bianco del gesso o sulle lastre di acciaio, le impronte di concavità e convessità che imprimono alla forma uno scatto ulteriore, disposto a trasportare lo sguardo al di là di un limite apparente dettato proprio dalla forma.
Lo spazio continua ad essere un luogo mentale, ove è possibile mettere in gioco le relazioni di un processo di astrazione, grazie al quale ho la possibilità di attirare nel gioco di immaginifiche relazioni l’attenzione dello spettatore”.
Negli acciai realizzati per questa mostra i termini sono estremamente chiari: si legge in essi il disciplinato esercizio di mettere a registro forma e spazio che consente di accogliere, nel dettato formale, l’inquietudine esistenziale del gesto.

FRANCO FIENGA (Pompei , 1969). Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli; la sua prima esposizione risale al 1989 con la partecipazione alla mostra “Antropo a Sud”, presso Villa Rota a Boscotrecase. Nel 1995 ha partecipato alla XVI Biennale del bronzetto e della piccola scultura, presso il Palazzo della Regione di Padova. Tra le recenti mostre si segnalano: la personale del 1999, presentata da Luciano Caramel, allestita alla Galleria San Carlo di Milano e la presenza, nel 2002, al Premio Giovani. Scultura, Accademia Nazionale di San Luca, Roma; al  Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte, curato da Caramel, Corniati e Sandretto, Palazzo Re Rebaudengo Sala Bolaffi, Torino; nel 2005 al 56° Premio Michetti, “In & Out Opera e ambiente nella dimensione  glocal ”, Museo Michetti Francavilla a Mare   (CH) e, nel 2007 a “Ma voi, chi dite che io sia?”, Chiostro  dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Rassegna Internazionale di Scultura, Castello di Agliè, del 2006.
Del 2008 è la mostra promossa ed allestita al Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi; del 2009 è la presenza alla rassegna “Molteplicità della scultura” tenutasi presso la Galleria CerrutiArte di Genova; del 2010 è la personale allestita nel chiostro di Palazzo di San Galgano e promossa dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, la presenza alle mostre “Oleum. Tracce nei linguaggi del contemporaneo”, allestita in più sedi a Bitonto, e “Segni del Novecento. Disegni italiani dal Secondo Futurismo agli anni Novanta”, ospitata dal Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo.

La mostra resterà aperta sino al  10 marzo con i seguenti orari dal martedì al sabato 9.30-12.30  16.00-19.30.  CerrutiArte piazza dei garibaldi 18 r 16123 Genova tel. 010 2759146