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11
Mar
2007

GALLERIA SAN BERNARDO A GENOVA: FINO AL 31 MARZO DISEGNI OLII E TEMPERE DI ELIO RANDAZZO

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ELIO RANDAZZO (Siracusa 1911- Genova 2006)
Trasferitosi a Genova coi genitori all’età di 12 anni, inizia gli studi artistici per poi completarli a Roma, dove consegue l’abilitazione all’Insegnamento del Disegno e Storia dell’Arte. Proprio nella capitale l’artista conosce nel 1932 Marinetti, aderisce al movimento futurista e, con pittori e architetti romani, partecipa alle mostre futuriste di Aeropittura ad Amburgo, Berlino e Napoli nel 1934. Nel 1935 ormai residente a Genova partecipa alla II Quadriennale d’Arte nazionale a Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 1936 allestisce due padiglioni per il grande evento genovese della “Mostra del Mare” e partecipa ad un’analoga esperienza in occasione della Sesta Triennale di Milano. La sua formazione artistica si arricchisce grazie alle esperienze condivise con altri artisti liguri come i pittori Bassano, Gambetti, Gaudenzi, Rambaldi, Rodocanachi, Saccorotti, Solari e lo scultore Servettaz.
Sempre nel 1936 ha luogo la XX Esposizione Internazionale Biennale di Venezia. Un padiglione della mostra a cura di Marinetti viene dedicato al Futurismo e Randazzo vi partecipa con “La nascita della donna”. Tra il 1938 e il 1939 tornato a Genova divide lo studio con lo scultore Alfieri e sperimenta l’uso dell’aerografo nella cartellonistica pubblicitaria. Realizza tre bozzetti per la Società di navigazione Italia; espone alcuni cartelloni pubblicitari alle mostre dei Prelittorali e Littorali a Genova e a Trieste; partecipa alla IX e X Esposizione Interprovinciale d’arti figurative dove viene notato dalla critica genovese e in particolare da Attilio Podestà che lo sosterrà anche nelle future occasioni espositive. Durante la guerra l’artista si trasferisce per ragioni di sicurezza a Busalla dove prende contatto con la Resistenza e continua a dipingere in solitudine. Le mostre, prima grandi eventi, diventano episodi di tono minore: Randazzo partecipa alla XI, XII e XIII Interprovinciale suscitando interesse e ammirazione per l’autenticità poetica, l’originalità e il sua dimensione plastica e coloristica.
Nel 1943 torna a Genova e per alcuni anni nello studio di scalinata Montaldo ospita molti artisti tra i quali Solari, Borella e Scanavino, il poeta de Scalzo e l’architetto Zappa.
Dal ‘44 al ’45 espone in diverse occasioni alla Galleria Romano: durante la XIV Interprovinciale il suo dipinto “Il Cestino”, viene acquistato dal Comune di Genova per la Galleria d’Arte Moderna. Nel 1945 partecipa alla Prima mostra d’arte dopo la liberazione, Mostra libera di pittori e scultori contemporanei alla Galleria Aprato. Finita la guerra viene nominato responsabile del servizio edile della Navy Army and Air Force Institute inglese, come decoratore e restauratore degli stabili utilizzati dalle forze inglesi in Italia. Prende parte alla Prima Mostra Regionale d’Arte ordinata alla Galleria Ranzini: la Soprintendenza alle Gallerie ed Opere d’arte della Liguria acquista l’opera Composizione”.
Per due anni si trasferisce in Argentina dove apprende la tecnica del disegno su stoffa ed espone a La Plata e Buenos Aires. Tornato a Genova partecipa alla III e IV Mostra Sindacale alla Galleria Rotta e nel 1949 alla Prima Mostra Regionale di Savona; nel ‘50 e ‘51 al Premio nazionale di pittura di La Spezia, insieme all’amico Gambetti. Ottiene quindi insieme all’architetto Zappa e al pittore Bernazzoli l’incarico di realizzare l’allestimento della mostra delle attività comunali al Carlo Felice. Crea con Gambetti un laboratorio grafico e per un lungo periodo sospende l’attività artistica e lavora per la ditta genovese Impermiabili San Giorgio. Randazzo va in pensione dall’insegnamento nel 1974 e nel 1987 riprende la partecipazione alle esposizioni. Inizia un’intensa e stimolante collaborazione con Paganelli che lo invita alle Mostre dei maestri liguri nel 1987, 1990, 1992 alla Galleria Arte Casa. Nel 1991 per gli ottant’anni dell’artista viene organizzata la sua prima personale presso il Centre Culturel Franco Italien a Genova. Dalla fine degli anni Novanta a tutto il 2005 numerose sono le occasioni espositive: frequenti le partecipazioni a mostre collettive in spazi pubblici, compresa la rassegna “Artisti Futuristi liguri” presso Palazzo Ducale nel 1997; sei le personali: alla Galleria d’Arte Devoto nel 1995, alla Galleria semont di Albissola Marina nel 2001, all’Art Club il Doge nel 1993, 1996, 2000 e 2005; importanti le mostre antologiche alla Biblioteca Berio nel 2003 e a Palazzo Balbi nel Comune di Campomorone nel 2004.

Bibliografia: G. Paganelli – R.M. Sarni (a cura di), IX Mostra dei maestri liguri, cat. mostra Galleria Arte Casa, Genova 1987; G. Beringheli, (a cura di), Dizionario degli artisti liguri, Genova, 1991; Mostra per gli ottant’anni di Elio Randazzo, cat. mostra, Genova, Centre Culturel Franco-Italien Galliera, Genova, 1991; E. Marcenaro (a cura di), Elio Randazzo, cat. mostra antologica, Palazzo Balbi, Campomorone - Genova, 2004.

ELIO RANDAZZO
disegni, olii, tempere
dal 3 al 31 marzo 2007
dal martedì al venerdì 17-19
sabato 15-19
GALLERIA SAN BERNARDO
Palazzo Salvago
Piazza San Bernardo, 26/2
16123 Genova
tel/fax +39 010 2770580