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30
Dic
2006

GENOVA A PALAZZO ROSSO PROSEGUE LA MOSTRA CINA PERDUTA

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Realizzata con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali e dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici, in collaborazione con il Comune di Genova, la Regione Liguria, la Provincia di Genova, la Camera di Commercio di Genova, il Museo Popoli e Culture di Milano, il Museo di Palazzo Rosso, con il contributo scientifico e tecnico di Enti ed Istituzioni culturali italiani e cinesi, prosegue al Museo di Palazzo Rosso la mostra “CINA PERDUTA. Immagini ed opere di un impero remoto”.  

Terzo appuntamento del Programma Internazionale di manifestazioni dedicate all’arte, alla cultura cinese ed all’incontro tra la civiltà occidentale e la Cina attraverso i secoli, che per i prossimi dodici mesi porterà ancora a Genova una serie di grandi mostre con opere originali dalla Cina e dalle collezioni dei musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti e video, accompagnate da un ampio calendario di eventi, iniziative e programmi di ricerca dedicati a temi di arte, scienza, filosofia, storia ed economia tra tradizione e modernità.

La mostra presenta una selezione di oggetti d’arte cinese (vasi in bronzo, vasi ed oggetti in porcellana, sculture in avorio, sculture in bronzo, sculture in legno, strumenti musicali, documenti, accessori per abbigliamento, copricapo cerimoniali, oggetti di uso quotidiano...) risalenti alle epoche Ming (1368-1644) e Qing (1644- 1912), che completano lo straordinario reportage realizzato tra il 1903 e il 1914 in Cina da Leone Nani, missionario e fotografo, una raccolta di fotografie (130 straordinarie immagini realizzate direttamente dalle lastre originali) unica sia per il valore storico-documentario sia per quello artistico.

Immagini inedite che riportano alla luce la memoria delle persone, dei luoghi, delle tradizioni e della cultura di un impero scomparso, accompagnate da opere d’arte classica cinese ed oggetti della vita quotidiana presenti nelle stesse fotografie d’epoca, in un interessante gioco di rimandi con la costruzione scenografica delle stesse immagini. Testimoni di un’epoca cruciale nella storia della Cina, dalla caduta dell’Impero all’avvento della Repubblica nel 1912, segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali.

“Autoritratto con la lunga veste cinese e l’inseparabile macchina fotografica”, ”Giovani funzionari in posa con il ventaglio e l’ombrello”, “Ritratto di benestante con la pipa ad acqua ed i suoi abiti migliori”, “La grande strada meridionale di Hanzhong”, “La parata dell’esercito repubblicano”,”Notabile in posa con orologio”, “Portatori di montagna”, “Pagoda con fiore di loto”, “Maschere e costumi del teatro tradizionale”…

Acuto osservatore della vita quotidiana, dotato di grande sensibilità ed inaspettata ironia, Leone Nani ha utilizzato la macchina fotografica per immortalare, in lastre dalla straordinaria potenza evocativa, persone, usi e costumi, cerimonie religiose, architetture e paesaggi, costruendo intriganti scenografie teatrali fatte di persone e cose della vita quotidiana, delle quali è spesso uno dei protagonisti, restituendo una preziosa testimonianza di un mondo ormai scomparso e nello stesso tempo realizzando delle vere opere d’arte fotografica.


La mostra rimarrà aperta fino all’11 Febbraio 2007 ad ingresso libero.

Apertura al pubblico: da Martedì a Venerdi dalle ore 9.00 alle ore 19.00, Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00, Lunedi chiuso.

Per consultare il Programma completo: www.cina-genova2006.org

Per informazioni:

CELSO - ISTITUTO DI STUDI ORIENTALI
Dipartimento Studi Asiatici
Archivio Arti Contemporanee
BSA Biblioteca di Studi Asiatici
Galleria Mazzini 7
tel [+39] 010586556 – fax [+39] 010586556
info@celso-dsa.org