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01
Ott
2006

GENOVA: A SATURA INAUGURATE SEI MOSTRE D'ARTE, IN CORSO FINO AL 18 OTTOBRE 2006

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Ieri, Sabato 30 settembre, nella sede dell'Associazione Culturale Satura, nel cuore del centro storico genovese, sono state inaugurate sei nuove mostre d'arte, che saranno visitabili fino al 18 ottobre 2006.
Nella sala maggiore, una personale di Agnese Marchitto, a cura di Beba Marsano. "Non è una pittrice. Ma una cantastorie, una fabulatrice, una sacerdotessa di quelle regioni incantate della fantasia capace di fare prodigi. Come trasformare i pensieri in immagini e vestire a festa i sogni per farne fiabe, parabole, racconti destinati ad accendere gli occhi e a commuovere il cuore.Fate, angeli e saltimbanchi – nelle forme tipiche della fabula, di animali e bambini – affollano le sue storie per immagini la cui trama è intessuta dalle leggi anarchiche del fantastico e del meraviglioso..."

 

Nella sala prima, mostra personale di Lidia Kaly (a cura di Paolo Minetti). "…Appare chiaro, osservando le sculture di Lidia Kaly, che l’artista usa liberamente, senza più inibizioni, tutti i materiali che il suo occhio organizzato e la sua emotività controllata ritrova lungo il suo percorso esistenziale, inventando tecniche e nuove formalità del processo esecutivo. Il linguaggio artistico, come ben si conosce, si è fortemente essenzializzato e grandemente velocizzato. Nel lavoro di Lidia Kaly c’è il tentativo di realizzare un passaggio, un superamento di civiltà mediante la trasmutazione della materia manipolata con un intervento, suo malgrado, di ordine concettuale..."

 

Nella sala pozzo, personale di Choi Jihoan (a cura di Mario Napoli). "Le opere di Choi JiHoan hanno titoli decisi e determinati a significare, io credo, unione di paesi e culture. Nel blocco di marmo finemente lavorato, due mani, significativamente, si uniscono con delicatezza, intenti a sostenere una piccolissima e simbolica tartaruga. L’inconscio citato da Choi, che non nasconde una predilezione per lo studio della consapevole interiorità, si espleta in queste sculture raccolte e compiute, scolpite con attenzione e tecnica squisita, ma calibrate attentamente a non offrire niente al “troppo“, così che la raffinata ricerca formale sia il giusto tramite per la lettura dell’opera. Ricordo i colori intensi dei luoghi vicino a Pusan, il mare che sfiorava i passi di molti scultori amici… e saluto con stima ed affetto il giovane scultore che da Jin Ju ha scelto di venire qui a Carrara, tra amici appunto, per raccontarci i suoi sogni incantati..."

Nella sala cisterna, "Albero della vita", personale di Alfonso Gaeta. "..Anche il levantino  Alfonso Gaeta, personalità schiva e difficilmente inquadrabile in codici linguistici - lontanamente accostabile ad esperienze di suggestione informale - punta tutto su questo materiale (il legno); in particolare insistendo sull'essenzialità e naturalezza del risultato estetico. Minore (anzi nullo) è l'intervento manuale, maggiore è l'effetto di rustica naturalezza. Evitando perciò qualunque azione dello scalpello ed affidandosi esclusivamente al taglio della sega elettrica con cui ridurre il legno in sottili e lunghi listelli o in grandi forme sferiche. Per poi incollare i frammenti lignei l'uno sull'altro e dare avvio a sculture personalissime. Ovviamente seguendo i ritmi delle nervature, delle strozzature dei nodi, rispettando l' ordine delle cromie (dalle più chiare alle più scure) - attraverso un complesso gioco di simmetrie e di combinazioni a carattere speculare..."

Nella sala portico, personale di Gabriella Soldatini (a cura di Valentina Perasso)."Dopo un lungo periodo di pausa la pittrice ritorna in scena: i suoi quadri evocano diversi e molteplici percorsi.  Da un lato ci immergiamo in un forte realismo, rappresentato da immagini di natura incontaminata come boschi e borghi marinari, dove le vele emergono sempre come costati, quasi un richiamo anancastico alla città natale, Genova. Un realismo spesso dettato dalla istantaneità, un modo di scaricare le proprie emozioni, le più immediate.  Dall’altro ci tuffiamo in un astrattismo alla continua ricerca di un’identità non facilmente traducibile, che spesso sfocia in visioni oniriche personali, solari.  Un’arte spogliata dai lacci inibitori della forma, in grado di esprimere l’inesprimibile, un pulsante lavoro dell’inconscio..."

Nella sala colonna, a dodici anni dall'apertura (19 febbraio 1994) SATURA, rende omaggio ai grandi maestri dell’arte contemporanea proponendo uno spazio dedicato interamente alla grafica ed alle opere d’autore con incursioni sui giovani talenti (a cura di Mario Napoli). Lo spazio dedicato, affiancherà i cinque spazi già attivi permettendo una maggiore fruibilità tra le tematiche contemporanee, gli autori affermati, i giovani talenti ed i maestri storici italiani ed internazionali. In questa occasione verranno proposte opere uniche e grafiche di  Claudio Costa, Mario Napoli, Emilio Scanalino, Daniel Spoerri, Victor Vasarely.In permanenza grafiche di: Valerio Adami, Arold Alatman, Karel Appel, Fernandez  Arman, George Braque, Alexander Calder, Lynn Chadwich, Georges Chemece, Corneille, Piero Dorazio, Paul Flora, Keith Haring, Robert Indiana, Alex Katz, Fernand Leger, Sol Lewitt, Roy Lichtenstein, Henry Matisse, Francois Morellet, Anton Zoran Music, Pablo Picasso, Emilio Scanavino, Daniel Spoerri, Victor Vasarely, Antonie Tapies, Joe Tilson, Ian Tremeven.

Info: SATURA Associazione Culturale
centro per la promozione e la diffusione delle arti
piazza Stella 5/1, 16123 Genova
www.saturarte.it