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07
Mar
2009

GENOVA. AL TRIFOGLIO NERO LA MOSTRA"OCULUS VELOCITAS"

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Oggi 7 marzo 2009 alle ore 18 in Piazza Matteotti  presso la Galleria d’Arte “Il Trifoglio Nero”, si inaugurerà la mostra “Oculus Velocitas”, dell’artista Romon Kimin Yang conosciuto come “Rostarr”, nato in Corea del Sud nel 1971 a Taegu, S. Korea e risiedente a Brooklyn a New York. Per la mostra ‘Oculus Velocitas’ l’artista presenterà tele nuove e sculture create insieme al Maestro Pino Signoretto presso suo studio a Murano, Venezia.

Le nuove tele, in particolare quelle dalla serie ‘Vitruvian Brush Series’, evidenziano un nuovo punto di partenza per l’artista e una nuova rinascita nel colore – una reazione agli eventi avvenuti di recente negli stati uniti e all’elezione del nuovo presidente.

“Prima del 2001” dice Rostarr “usavo molto i colori nei miei lavori, poi dopo gli eventi dell’11 settembre non ci riuscivo più e solo recentemente, forse con l’ottimismo che ha generato negli USA anche l’elezione di Obama, ho ripreso l’uso dei colori. Il mio percorso inizia come grafico, con una fascinazione forte per i loghi, forme astratte che rappresentano interi gruppi, valori, visioni del mondo. L’arte è un gioco da “fare seriamente” anche se con ironia, l’artista spesso rappresenta gli “umori” del mondo”. Alcune mie “fonti” di ispirazione sono l’arte africana, la grafia greca, romana, cinese, giapponese… poi è come se queste estetiche fossero frullate per dare un nuovo prodotto, una nuova forma di espressività e rappresentazione.”

Rostarr, ha anche come riferimento l’italiano Da Vinci, con un forte interesse sia per l’arte che per la scienza. Nel suo stile, che definisce come ‘Graphysics’ convivono l’arte grafica e la fisica. La natura, la psicologia umana e la spiritualità vogliono essere incorporate nei suoi lavori diventando una sorta di “test” di Rorschach lasciando un ampio spazio alle personali risposte e interpretazioni dell’osservatore.

Rostarr ha iniziato a essere conosciuto a livello mondiale lavorando con compagnie come Nike, Gravis, Agnès B, and Yamaha. In 1995, Yang ha fondato una sua propria attività:  la “Starr Foundation” in New York. I suoi lavori sono stati recensiti dal The New York Times, Village Voice, Dazed & Confused, W, Vogue, Relax, Interview, The Fader, Tokion, IDN, Surface e altri.