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28
Gen
2007

GENOVA ALLA SCOPERTA DELLA CINA PERDUTA

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Alla scoperta della Cina nell'affascinante mostra la Cina Perduta - Immagini ed opere di un impero remoto in programma a Palazzo Rosso fino all'11 febbraio 2007.
Tanti oggetti d'arte cinese ma soprattutto lo straordinario reportage fotografico del missionario Leone Nani (1880-1935) che operò nel lontano vicariato apostolico dello Shaanxi meridionale dal 1904 al 1914.
Dieci anni di attività missionaria nei quali, da osservatore attento e sensibile qual era, racconta uno dei periodi più complessi della storia della Cina Imperiale: dalla caduta della dinastia Qing all'avvento della Repubblica nel 1912.
La mostra raccoglie 130 straordinarie immagini, realizzate direttamente dalle lastre originali, che immortalano scene di vita quotidiana, cerimonie religiose, paesaggi e costumi locali in una straordinaria riscoperta delle radici di un mondo lontano e oggi profondamente trasformato. Soggetto di molte delle fotografie, Nani lavorava con lastre di vetro che sviluppava e stampava autonomamente nello studio mobile che aveva approntato da solo.
La mostra vuole restituire al pubblico l'affascinante esperienza del missionario in un percorso suggestivo realizzato per il terzo appuntamento del Programma Internazionale di manifestazioni dedicate all'incontro tra il mondo occidentale e la Cina.

Cina Perduta - Immagini ed opere di un impero remoto è a Palazzo Rosso, aperta dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19. Sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso libero.
La mostra è stata realizzata grazie a CELSO - Istituto di Studi Orientali, Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività Culturali e l'ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.