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08
Mag
2008

GENOVA GIORGIO OIKONOMOY IL LUNGO CAMMINO DELL'ARTE

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Un ritorno alle origini per Giorgio Oikonomoy: l'artista greco, genovese d'adozione, è in questi giorni protagonista della mostra Nello spirito di Marathona, dedicata ai quarantadue chilometri più celebri della storia. Tra arte e sport, il percorso espositivo della alla palazzina Santa Maria nel Porto Antico avvicina cimeli di maratoneti illustri come la copia della coppa del vincitore delle Olimpiadi del 1896 Spiro Luis, fotografie storiche e, appunto, le opere che Oikonomoy ha dedicato al tema.

Pittore, scultore e architetto, insignito del titolo di Artista dell'Unicef, Oikonomoy ha un curriculum artistico di rilievo: è autore di numerose opere note a Genova, come le sculture per l'ospedale Gaslini e per l'ospedale Evangelico, e della più grande vetrata dipinta di chiesa in Italia, quella di Santa Maria e San Giustino a Montesignano. Di recente, tra l'altro, ha ricevuto dalla Curia Vescovile l'incarico di realizzare l'opera che sarà donata al Papa Benedetto XVI in occasione della sua visita a Genova. Un artista conosciuto, che si cimenta con un tema evocativo, che crea un ideale trait d'union tra passato e presente, tra la terra d'origine e quella scelta per vivere e dipingere: un lungo percorso d'arte. Anzi, lunghissimo.

Aperta dalle 10 alle 18.30 con ingresso libero, la mostra è collegata all'evento sportivo Maratoniamo per l'Unicef, che lo scorso 20 aprile ha animato il Porto Antico. Per informazioni sull'iniziativa contattare la sede genovese dell'Unicef in via Domenico Fiasella 34/R, comitato.genova@unicef.it.