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09
Gen
2008

GENOVA GONTCHAROVA INEDITE SUGGESTIONI IN MOSTRA

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Tra simbolismo e futurismo, teatro e moda, Russia e Francia, la mostra Natalia Gontcharova. Opere su carta dal 1906 al 1940 porta a Genova le suggestioni di una grande artista del Novecento con 74 lavori inediti selezionati da un totale di 400 opere appartenenti ad un'unica collezione privata francese.

La mostra celebra la pubblicazione della monografia, in francese e inglese, Natalia Gontcharova. Oeuvres sur papier, con testo critico di Anthony Parton, e si articola in due sedi: a Parigi dal 20 settembre al 27 ottobre 2007 alla Galérie 1900-2000 e a Genova alla Galleria Martini & Ronchetti fino al 31 gennaio 2008.

Influente esponente del Raggismo, movimento di avanguardia dell'arte russa nato negli anni antecedenti la Rivoluzione di Ottobre e di cui l'artista firma il manifesto nel 1913 insieme a Michail Larionov, alla Gontharova si riconosce il merito di aver saputo unire due culture, quella russa e quella francese realizzando opere che l'hanno resa un punto di riferimento per le avanguardie di tutta Europa.
Immediato il successo come costumista e scenografa a fianco di Diaghilev con cui porta i Balletti Russi nei teatri di tutta Europa. Nella pittura "non dimentica le sue origini, inventando un linguaggio figurativo in cui combina gli elementi dell'iconografia tradizionale russa reinterpretandoli nel linguaggio dell'avanguardia".

La mostra esplora l'intero universo della Gontcharova, dalle opere simboliste aventi soggetti femminili, alla suggestione del sacro affrontata dall'artista in opere come La fuga in Egitto (1906-08) al tema da lei intitolato L'espagnole, a cui lavorò dal 1916 al 1939.

Diversi bozzetti di costumi e scenografie ricordano il contributo della Gontcharova al teatro, tra questi i costumi del balletto Sur le Borysthène di Serge Lifar, musicato da Prokofiev e andato in scena all'Operà di Parigi nel 1932.

In esposizione anche una serie di illustrazioni eseguite negli anni '30, che documentano il legame con l'arte popolare russa.
Di notevole interesse l'insieme dei quarantatré disegni, qui esposti per la prima volta, realizzati tra il 1929 e il 1930 per illustrare il poema Le Gars (Il ragazzo) di Marina Cvetaeva: dicotomie bianco-nero che con inusuale forza espressiva illustrano l'affascinante storia di una ragazza innamorata di un vampiro con le quali l'artista affresca, interpreta, e a volte sovrasta, la poetica dell'opera stessa.

Natalia Gontcharova. Opere su carta dal 1906 al 1940 è visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio 2008, dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.30; al mattino su appuntamento. Per ulteriori informazioni sono a disposizione il numero 010586962 e l'email: info@martini-ronchetti.com