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18
Giu
2008

GENOVA LA PITURA DI CESARE VIAZZI

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Un artista schivo Cesare Viazzi, che non ha mai esposto di sua iniziativa. Schivo ma così bravo che lo cercavano in molti: committenze importanti, che hanno portato i suoi lavori in sedi prestigiose come villa Bixio in Albaro, villa Meil in corso Firenze, il castello Raggio a Cornigliano, Palazzo Raggio in via Balbi e la cattedrale di Porto Maurizio, dove ha realizzato tra il 1903 e il 1904 il grande ciclo dei teleri.

Un uomo riservato e tuttavia partecipe, che ha lasciato in Liguria tracce importanti non solo in ambito artistico ma anche per il suo impegno politico e sociale come repubblicano vicino a Mazzini, eletto in consiglio comunale, e come professore di di Figura all'Accademia ligustica. Un protagonista della vita del suo tempo, che ha saputo interpretare con garbo e intelligenza nel corso della sua lunga vita (nato ad Alessandria nel 1857, è scomparso quasi novantenne nel 1943).

Cesare Viazzi e la sua pittura sono il tema del prossimo appuntamento alla Biblioteca del Consiglio regionale della Liguria, a Genova in via D'Annunzio 38, nell'ambito del ciclo Incontri in Biblioteca 2008: mercoledì 18 giugno alle 17 se ne parla insieme a Germano Beringheli, Maria Grazia Montaldo e Maria Teresa Verda Scajola. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Mario Novaro, che ha recentemente pubblicato un numero del quaderno Riviera Ligure che ricorda il pittore nel centocinquantesimo anniversario della nascita.