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16
Set
2008

GENOVA. MOSTRA DI ANTONELLA GELMI: "CON I COLORI DELLA MUSICA L'INQUIETUDINE SI VESTE D'INFORMALE"

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 * Fino al 28 settembre 2008
 * Sede espositiva:  IMMAGINECOLORE.COM GALLERY, vico del Fieno 21R GENOVA
 * Ingresso: libero
 * Orari: tutti i pomeriggi dal martedì al sabato
L'atto attraverso il quale il pittore rappresenta una sua possibile realtà è tutto compreso nel segno e nel colore. Antonella Gelmi, artista trentina per eccellenza, ed europea nelle ricerche, apertura, come indica il percorso creativo, si racconta attraverso gli sguardi maschili e femminili nell'amalgama dei loro abbracci, rapiti da una vibrazione musicale che crea pensieri, visioni intimiste, simboli.
Realtà nuda, ma soprattutto sono gli sguardi a sorprendere la voglia di raccontare le loro anime. Ma anche uno stile di vitalità del colore che affonda le sue radici nel legame sentimentale della pittrice e la sua terra, in una visione profonda, percepita ed affiorante dalle estreme interiorità umane nella mente profonda. Astratte emozioni di colore e luce fusi in spazi meditati, ed esplorati ogni istante mediante una metamorfosi subliminale, uno stile pittorico preparato con esperienza, con gusto estetico della forma-colore, emozionato ed emozionante (“A giorni alterni io sono la luna”, acrilico su tela, 2007).
Il suo segno verga la tela del quadro con una sottile percezione della vibrazione musicale, là dove la scomposizione figurale, lo scioglimento dei contorni, la solitudine del magma del fondale, l'inconscia vibrazione delle forme-colore, si allargano e si approfondiscono e si disvelano in movimenti spiralizzanti, per virtù di atmosfere in bilico fra sogno visionario simbolista, memoria e infinito della mente profonda.
Già alcuni poeti d'eccezione, come Rimbaud e Baudelaire, avevano sintetizzato, attraverso loro poesie e ballate, il fascino dell'abbinamento. Quello delle vocali con i colori. Ma con le note musicali il compenso che se ne coglie è ancora maggiore; Kandinskji parlava di suono interiore della vibrazione-colore.
La pittrice Gelmi, da buona analista dell'anima, ci parla, attraverso il segno di due entità che si muovono separate sulla superficie della tela, consegna frammenti di realtà del sogno all'oggettività duale : una per accontentare e sollecitare, visualizzando l'udito intuitivo interiore, l'altra per rappresentarne la traduzione visiva, servendosi naturalmente della pittura astratta informale. Espressione genuina di una struttura espressiva in chiave di lettura, frutto di un processo di profonda interiorizzazione, partendo dalla coscienza normale descrittiva, mediante un uso ben definito del segno e del colore, che è prima di tutto un meditato percepito colore musicale. E' in realtà un pensiero poeticamente espanso all'infinito che non trova ostacoli, sempre più espanso per la ricerca del pigmento cromatico nelle suggestive gamme tonali, ma incessantemente innamorato dei cieli. Vertiginose visioni di vorticose galassie e universi dell'anima, ad ogni passo affiorano negli azzurri, nei blu intensi, nei verdi, nei gialli, nel rosso vitale, con il segno scorrevole, a volte calmo, improvviso, ripiegante su stesso, palpitante insomma per quel timore di verità che l'artista avverte nettamente in sè, nel
dispiegarsi del suo viaggio, biografico ed esplorativo.
In realtà un pensiero praticamente infinito che non trova impedimenti, se non come eccitazione di un momento sequenziale dell'azione libera, espressione sincronica, “Un attimo eterno” (olio su tela, 2006), identità e comunione con l'essenzialità interpretativa, nell'assoluto come la poesia del colore possiede la
vivacità del suo modulo interpretativo (“I nostri sogni si congiungono in alto”, acrilico su tela, 2007).
Dove musica e colori si incontrano o si scontrano, ovvero, se ne comprende la loro associazione, cui, il pennello traduttore è mediatore dei suoni. L'artista pone il proprio sigillo, cioè il pensiero della musica che si metamorfica in pittura e viceversa (“Esplosione in giallo ”, “Astratto 96 ”, “Cascata”).
Di indubbio interesse gli esordi e gli sviluppi conseguenti ad un processo espressivo di interiorizzazione, fra postimpressionismo, con ricordi di sensazioni che tuttavia svelano già indipendenza di forme e colori, esigenza di nuovi spazi ed un primitivismo formale in affioramento cui si adatta, sia il segreto dell'originalità e l' autonomia di stile che si produce sulla tela con una partitura sinusuale che mette insieme suoni e colori, emozioni ed allusioni senza fine.
In quell'atmosfera simbolista, reattiva e interattiva con gli elementi spirituali, a immortalare con la modernità, simboli e iconografie formali : tutte scoperte inebrianti e rivoluzionarie che dal nudo femminile, l'avventura artistica, priva di ogni canonicità di sfoggio accademista, in cerca di forme-colore, prende origine nell'atto
espressivo con punto di fuga verso l'interno, momento di vera creatività artistica, la prospettiva trasgredita ma non il rilievo, l'essenziale unicità, calata nella dimensione dell'umano, che rivela l'affinità fra i poli opposti, creatività e allegorie del mondo libero inconscio, e dinamismo metamorfico, svelando significati di  pparenze e sogni decantati, consegnati alla dualità oggettiva di superficie.