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03
Dic
2007

GENOVA MUSEO DI VILLA CROCE KAPROW IS HAPPENING

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A volte capita che il quotidiano diventi arte e per Allan Kaprow, l'artista americano inventore degli happening era proprio così. A ricordare la sua esperienza artistica la mostra Arte come vita, dal 30 novembre 2007 al 10 febbraio 2008, al Museo d'arte contemporanea di Villa Croce dove Kaprow organizza nel 1998 il workshop di una settimana Just doing.

Ad un anno dalla sua morte la mostra, che prevede solo due esperienze in Europa prima di approdare a Los Angeles, Berna e Genova, ricorda l'artista dai primi dipinti-collage, agli environment fino all'invenzione dell'happening, per i quali Kaprow si appropria di un termine teatrale che ben descrive la messa in scena di azioni guidate in ambienti ricostruiti con gli oggetti più disparati (barili, scatole di cartone, copertoni, fogli di giornale) ma anche in ambienti esterni che circondano il pubblico-attore.
In mostra le prime opere sperimentali inedite degli anni '40 e '50, dieci dipinti e collage, e gli happenings, opere per loro natura effimere che a Villa Croce saranno esposte in qualità di video, foto e registrazioni. Ampio spazio è dato ai documenti che ricordano l'esperienza-evento Just doing e gli happenings guidati da Kaprow nel corso della sua permanenza genovese.

Happenings per Kaprow è "ciò che si dà il caso che capiti", una serie di eventi apparentemente casuali ai quali partecipa il pubblico, guidato dall'artista che lo invita a muoversi e ad interagire con l'ambiente e con l'altro. Dagli allestimenti ambientali, gli environments a 18 happenings in six part, realizzato nell'ottobre del 1959, l'evoluzione artistica di Kaprow è rappresentata nella mostra che parte dalle grandi tele degli action collage e rappresenta tutte le tappe di un percorso dove l'arte protagonista esce dal quadro, prende possesso dello spazio e gradualmente sono i gesti quotidiani a diventare protagonisti, vera e propria forma d'espressione artistica.

Tutta la città è coinvolta negli happenings e il pubblico è invitato ad interagire e a partecipare attivamente agli eventi e alla costruzione dell'opera. Villa Croce ospita cinque happenings guidati da Geoffrey Hendricks, artista americano rappresentante del movimento Fluxus degli anni '60 e stretto collaboratore di Allan Kaprow.
Il pubblico prende parte a questi eventi ed anche ai cinque momenti che si svolgono al di fuori di Villa Croce. In perfetta sintonia con il pensiero di Kaprow i ragazzi dell'Accademia Ligustica di Belle Arti allestiscono, dal 5 al 14 dicembre, Stockroom: scatole di cartone, colori e strumenti per dipingere dove tutti saranno liberi di rappresentare le loro emozioni, attraverso disegni e parole. Dal 18 dicembre al 15 gennaio, la galleria UnimediaModern (palazzo Squarciafico) ospita Words: amici, artisti e critici di Kaprow presentati su striscioni all'interno degli spazi espositivi. Piazza Banchi è la scena di Yards, dal 19 gennaio al 10 febbraio a cura di cura di Franco Sborgi (Università degli Studi di Genova - DIRAS). Una serie di copertoni ammucchiati sotto la Loggia dei Banchi che i partecipanti all'evento possono spostare e utilizzare liberamente. Dal 1° al 10 Febbraio la Facoltà di Architettura realizza Push and Pull, oggetti in aula e in facoltà che il pubblico può manipolare reinventadoli nello spazio circostante.

Per partecipare agli eventi a Villa Croce e in città occorre prenotare attraverso il sito kaprow.org e museovillacroce.it

La mostra Allan Kaprow_Arte come vita è curata dall'Haus der Kunst di Monaco, Van Abbemuseum di Eindhoven, sotto l'egida del Kaprow Estate, e Sandra Solimano per l'allestimento e la presentazione genovese.