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14
Feb
2007

GENOVA, PREMIO "SERGIO FEDRIANI" 2007 MOSTRA CONCORSO DI ILLUSTRAZIONE "LA VITA » SOGNO"

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Museo di Sant'Agostino
Genova, Piazza Sarzano 35
15 febbraio - 11 marzo 2007
Inaugurazione: giovedì 15 febbraio, ore 18.00

Orario mostra:
da martedì a venerdì 9.00-19.00
sabato e domenica 10.00-19.00
lunedì chiuso

Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese Sergio Fedriani (1949-2006), esponente emerito del disegno poetico e surreale, l'Associazione Culturale a lui intitolata ha indetto un concorso per giovani artisti, specificamente volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.
L'edizione 2007 è stata dedicata all'illustrazione. Nelle successive si alterneranno riconoscimenti a giovani artisti operanti anche nei campi della pittura, dell'umorismo, dell'incisione e della scenografia.

Il Concorso di illustrazione per giovani artisti "La vita è sogno", prima edizione del Premio "Sergio Fedriani", organizzato dall'Associazione culturale "Sergio Fedriani" in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Genova, si è concluso dopo lo spoglio di quasi quattrocento opere inviate da 190 illustratori di tutta Italia.
La Giuria del Premio - composta dagli illustratori professionisti Gianluigi Coppola (Presidente), Elena Pongiglione, Guido Scarabottolo, Alessandra Toni, Barbara Vagnozzi, e dai soci giovani Nicoletta Boyer, Chiara Fedriani, Guglielmo Frisone, Giulia Pedemonte, Emilio Pozzolini; segretario Ferruccio Giromini - ha così deliberato l'assegnazione dei premi:
1° premio, assegno di 1.500,00 euro: "Caffelatte" di Marco Trevisan (Belluno)
2° premio, assegno di 1.000,00 euro: "Sogni alla finestra, non mangi la minestra" di Eva Montanari (Rimini)
3° premio, assegno di 500 euro: "La vita è sogno" di Lisa Nanni (Pennabilli, PU)

La Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare con tre menzioni d'onore le opere:
"Desiderio" di Giorgia Lazagna (Genova)
"Viaggi ribaltati!" di Gregorio Giannotta (Genova)
"La fabbrica di Miraggio" di Andrea Canducci (Russi, RA)

In mostra e in catalogo opere di: Laura Allori (Genova) - Cristina Amodeo (Verbania) - Andrea Andolina (Padova) - Paola Baistrocchi (Genova) - Lorenzo Bartolucci (Ancona) - Ignazio Liberto Brucato (Castiglione Torinese, TO) - Andrea Canducci (Russi, RA) - Elena Cannas (Santa Giusta, OR) - Letizia Vidiama Carugati (Lequio Berra, CN) - Roberta Colombo (Bologna) - Stefano Comovi (Piacenza) - Luigi Copello (Lavagna, GE) - Tullio Corda (Genova) - Renato Curi (Milano) - Alice Davico (Bra, CN) - Maurizio Di Feo (Gioia del Colle, BA) - Elena Dindinelli (Quinto Vicentino, VI) - Saba Ferrari (Verona) - Benedetta Galli (Pilorico Paterno, PG) - Irene Garino (Torino) - Gianni Gentile (Morcone, BN) - Maddalena Gerli (Milano) - Rosanna Giampaolo (Foggia) - Gregorio Giannotta (Genova) - Laura Giorgi (Torino) - Giorgia Grippo Belfi (Treviso) - Chiara Guarnieri (Rovegno, GE) - Daniele Guerra (Trezzo sull'Adda, MI) - Agostino Iacurci (Roma) - Monica Indelicato (Torino) - Giorgia Lazagna (Genova) - Federica Lucioli (Torino) - Valentina Mai Baldisserotto (Ferrara) - Giorgia Matarese (Genova) - Massimiliano Messina (Torino) - Sara Michieli (Fontanafredda, PN) - Eva Montanari (Rimini) - Rosanna Murello (Codroipo, UD) - Lisa Nanni (Pennabilli, PU) - Daria Palotti (Vicopisano, PI) - Andrea Pamini (Saletta, FE) - Andrea Pecchia (Roma) - Chiara Raineri (Verona) - Marco Russo (Foggia) - Roberto Scanu (Bagno a Ripoli, FI) - Marco Sivieri (Sesto San Giovanni, MI) - Marco Spadari (Castelleone, CR) - Fusayo Takeuchi (Genova) - Daniela Tieni (Roma) - Emanuela Tortello (Genova) - Marco Trevisan (Belluno) - Valentina Vargiolu (Ponzano Magra, SP) - Elisabeth Viano (Nole, TO) - Marko Vodopivec (San
Dorligo della Valle, TS)

Quando gli amici e gli ammiratori di Sergio Fedriani, lacerati dalla sua scomparsa, si sono riuniti in Associazione, l'iniziativa che hanno deciso di varare per prima è stata un concorso. L'idea non era semplicemente di continuare a ricordare l'amico e far ricordare l'artista, come perfetto esempio di persona gentile e di poeta della matita e del pennello, ma di trovare un'occasione per rilanciare anche la sua personalissima visione del mondo: un mondo sospeso come in un incantevole dormiveglia, non certo d'incubo ma bensì di sogno ad occhi aperti; un mondo policromo e insieme beneducato, sorridente, affettuoso, delicato, tanto sorpreso quanto sorprendente; un mondo forse possibile, per quanto utopico; comunque un mondo a cui tendere per rasserenarsi, almeno di tanto in tanto, e in cui abbandonarsi per sentirsi meglio, da soli o in compagnia. E poi gli ammiratori e gli amici di Sergio Fedriani, ben ricordando le difficoltà che egli aveva dovuto affrontare nel corso della sua carriera, in particolare agli esordi, fin da subito hanno saputo che questo concorso doveva essere rivolto ai giovani artisti, al fine di scoprire quali forze fresche potessero raccogliere il testimone di quella sua matura visione incantata della realtà; e, anzi, i primi premi avrebbero dovuto essere in denaro, e se possibile abbastanza consistenti, proprio per aiutare pure materialmente alcuni tra i nuovi missionari dello spirito, e chissà che ciò non li possa aiutare anche a mantenere l'ottimismo alla base della loro ispirazione. Queste le premesse dell'iniziativa. Che alla sua prima edizione si è già guadagnata un favore superiore alle aspettative. Da tutta Italia - dal Friuli come dalla Sardegna, dalla Basilicata come dalla Valle d'Aosta - sono arrivate quasi quattrocento immagini, realizzate con tutte le tecniche e con le più svariate ispirazioni, ad opera di circa duecento giovani, tutti intrigati dal tema suggerito e insieme ammaliati dall'esempio del loro predecessore.
Non è stato facile né sbrigativo selezionare via via le opere proposte per pervenire infine alla cernita risolutiva, che la mostra e il catalogo ora testimoniano. La Giuria, composta per metà da illustratori professionisti di sperimentata fama, tutti scelti tra chi aveva avuto modo di conoscere e frequentare Sergio Fedriani di persona, e per metà da altrettanti entusiasti membri poco più che ventenni dell'Associazione, ha cercato di combinare le ragioni pacate del mestiere e quelle sentimentali dell'ardore giovanile per disegnare una possibile identificazione di un nuovo lieve surrealismo, quale prodotto adeguato al nostro orizzonte contemporaneo. I risultati delle composite valutazioni e delle composte discussioni sono ora sotto gli occhi di tutti, vivi esempi di come e quanto si perpetui e si riproduca e si evolva, sempre, nel tempo e nello spazio, la voglia di sognare. Sentiamo che anche Sergio, su una soffice nuvoletta rosa, sfoglierà queste pagine con la sua consueta attenzione affettuosa, osserverà queste immagini con il solito sguardo attento e il tipico benevolo sorriso sotto i baffi, valuterà queste visioni con la sua perenne allegria critica. È quanto proviamo a fare pure noi quaggiù in suo onore, con dolce nostalgia.