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10
Feb
2007

GENOVA, UN SURREALISTA INTERNAZIONALE IN LIGURIA, WIFREDO LAM CARTOGRAFIA INTIMA 1936-1959

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Alle Raccolte Frugone fino all'11 febbraio 2007 - unica tappa italiana dopo le sedi di Berlino e di Bruxelles - la mostra "Wifredo Lam: cartografia intima 1936-1959. Un surrealista internazionale in Liguria"  è dedicata a uno dei più importanti esponenti del surrealismo, creatore di un nuovo linguaggio pittorico che fonde l’eredità culturale afrocubana con le avanguardie europee del XX secolo, col cubismo in particolare.

La mostra, proposta dal Centro Culturale Europeo della Fondazione Carige in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Milano, ideata da José Manuel Noceva Fernández e Juan Castillo Vázquez e curata da Maria Flora Giubilei per l’edizione genovese, offre al pubblico una nutrita selezione delle opere che Lam non volle mai vendere e che oggi appartengono ancora alla collezione della sua famiglia cubana. Il Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam di Cuba si preoccupa della conservazione e valorizzazione di queste opere. Nella mostra di Genova si  presenta anche uno splendido vaso del 1975, realizzato da Lam ad Albissola Marina presso la manifattura delle Ceramiche San Giorgio, durante i suoi lunghi soggiorni tra gli anni ’60 e ’70 nella cittadina rivierasca attivamente impegnata, in quegli anni a livello internazionale, sul fronte del rinnovamento della tradizione ceramica. Il vaso, appartenente alle raccolte della Fondazione “A. De Mari” Ca.Ri.Sa., è esposto in permanenza nelle sale della Pinacoteca Civica di Savona. L’allestimento della mostra è curato dagli architetti Giulio Sommariva e Danilo Cafferata, con la grafica di Paola Marelli. Alcune iniziative collaterali sono realizzate con il contributo istituzionale della Società “Bagliani Immobiliare”.

Wifredo (Sagua la  Grande, Cuba, 8 dicembre 1902 – Parigi, 11 settembre 1982), è figlio di Lam Yam, commerciante cinese di Canton, e di Ana Serafina Castilla, mulatta cubana di discendenza africana, il cui orgoglio per le origini e la cui devozione per le divinità africane “yoruba” ebbero una forte influenza sulle scelte artistiche del giovane.
Nella mostra alle Raccolte Frugone sono esposte, con un ordinamento cronologico, più di sessanta  tempere, carboncini, guazzi, acquarelli, inchiostri  e incisioni, tutti su carta,  realizzati tra il 1937 e il 1959.  Ovvero, fra gli anni Trenta - durante il soggiorno di quattordici anni in Spagna, a studiare i maestri del Prado, Bosch, Velázquez , Zurbarán e Goya in particolare - e Cinquanta, quando ritorna a Cuba dopo un viaggio che, per vent’anni, sia per sfuggire al nazismo, sia per esigenze di formazione artistica, lo porta a Marsiglia, Haiti, Parigi e New York.
Numerose anche le fotografie esposte appartenenti all’archivio dell’artista: ritraggono Lam con famosi personaggi, con Breton, Tanguy, nel suo studio di Parigi o nella sua casa di Albisola, con la sua compagna Lou Laurin, all’Avana.
Opere, queste esposte, in cui Lam inserisce la tradizione afrocubana nell’ambito della mitologia occidentale, definendosi un “cavallo di Troia” nell’impegno contro la banalità di certa cultura e di certo gusto borghese; inserisce magiche divinità desunte dalla ritualità africana, dalla santeria cubana, del candomblè brasiliano, del vudù haitiano, cui assiste con André Breton; costruisce, con linguaggio cubo-surrealista,  soggetti femminili, di perversa sensualità tipo femme-cheval, sostituendo la beauté convulsive proposta da Breton alla bellezza classica.
Dal segno scuro e continuo di ieratiche figure frontali semplificate nelle forme negli anni Trenta, a quello più sottile e complesso, a tratti sensuale e morbido, nel decennio successivo: anche il colore, dapprima contenuto nel segno, poi si espande, sotto forma di macchie che l’artista lascia andare oltre i contorni, con drammatica festosità.
Dramma e inquietudine ancora nell’immaginifico bestiario “extraterreste” di puntute e rapaci figure che riempiono i suoi fogli degli anni Cinquanta, con accattivanti contrapposizioni di neri, rossi, ocra e bianchi,  propiziatori colori della terra che segnano il passo verso la sua attività di ceramista.

Wilfredo Lam aderisce, come altri intellettuali, all’impegno politico antifascista nella Guerra Civile spagnola del 1937. A quella guerra dedica, nel 1938, l’opera El desastre y Dolor de España, simbolica sintesi di quei tragici fatti.
A Parigi, diventa amico di André Breton, di cui condivide il Manifesto del Surrealismo redatto nel 1924, e soprattutto di Picasso, cui lo raccomanda, con una lettera di presentazione, lo scultore spagnolo Manolo Hugué. Lo incontra a Parigi, nel suo studio,  nel 1938: Picasso ha grande simpatia per il giovane pittore cubano e in lui riconosce se stesso. Dirà, infatti,  “Eres un pintor, un verdadero pintor, por eso te dije el primero día que nos vimos que me recordabas a otro: era yo”.
E’ proprio Picasso che lo introduce nel circolo dei suoi amici e lo presenta a  Joan Miró, George Braque, Tristan Tzara, Fernand Léger, Henri Matisse.
Nel 1942  il MOMA di New York acquista alcune opere di Lam.
Nel 1960 Lam apre uno studio ad Albisola, nel Ponente ligure, innovativo centro per la produzione ceramica già frequentato da famosi artisti come Lucio Fontana, Asgern Jorn, Agenore Fabbri e Aligi Sassu, e inizia la collaborazione con la manifattura delle Ceramiche San Giorgio di Giovanni Poggi, fondata nel 1958.
La sua presenza in Liguria sarà costante, tra i viaggi in Europa e oltreoceano, almeno fino alla metà degli anni ‘70. Il vaso del 1975 che oggi si espone vuole esserne, appunto, una preziosa testimonianza.

 
Raccolte Frugone
Villa Grimaldi Fassio, via Capolungo 9 - Genova Nervi
www.raccoltefrugone.it
Orario: Mar-Ven 9-19 Sab Dom 10-19 Lun chiuso
Ingresso: intero euro 4,00; ridotto euro 2,80; Card Musei
Ingresso gratuito fino a 18 ed oltre i 65 anni
Informazioni tel. 010/322396
Prenotazioni tel. 010/3726025
biglietteriagam@comune.genova.it
 
Si segnala che:
>> I residenti nei Comuni di Savona, Albissola Marina e Albisola Superiore avranno diritto al biglietto ridotto per l'ingresso alla mostra

>> I visitatori della Galleria d'Arte Moderna avranno diritto al biglietto ridotto per il Museo Raccolte Frugone

>> I visitatori del Museo Raccolte Frugone avranno diritto al biglietto ridotto per la Galleria d'Arte Moderna

Vi invitiamo a visitare il portale dei Musei di Genova:
http://www.museigenova.it