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07
Apr
2006

GIACOMO GRASSO A SATURA DA SABATO 8 APRILE

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GIACOMO GRASSO sabato 08 aprile 2006 ore 17,00 Mostra personale di Giacomo Grasso . A cura di Mario Pepe. Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, síinaugura, nella sede dellíAssociazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 08 aprile 2006 alle ore 17.00, la mostra personale di Giacomo Grasso. A cura di Mario Pepe. Se si volesse semplificare líanalisi storica dellíarte del novecento attraverso líindividuazione di grandi tematiche portanti, si arriverebbe facilmente a riconoscere due linee tra di loro complementari che attraversano tutto il secolo rimanendo ancora attuali e foriere di fecondi sviluppi. Una linea "costruttiva", che elabora nuove concezioni dello spazio riflettendo sulle scoperte della Fisica, come la rivoluzione cubista ed i grandi movimenti razionalisti, ed una linea "negativa" dove prevalgono temi quali il disagio esistenziale, líangoscia psicologica, la critica ad una societ‡ ipocrita e violenta. Gli espressionisti ben rappresentano queste tendenze "esprimendo" il proprio sentimento individuale e deformando coscientemente la realt‡ mediante líaccentuazione cromatica, il tratto forte ed inciso, la drammaticit‡ dei contenuti. Giacomo Grasso condivide queste istanze generali di sofferenza dellíessere, che sfociano nella proiezione della propria vita interiore sulla realt‡ che lo circonda nellíintento di cambiarla. Nel guardare dentro di sÈ e dentro gli altri líartista percepisce sempre le tonalit‡ negative come prioritarie: al proprio interno trova líangoscia, dentro gli altri trova la bruttura mascherata dallíipocrisia borghese o la solitudine del reietto. Anche quando si sforza di dare un atteggiamento di spensieratezza alle sue opere con lí intento positivo di illustrare la gioia di vivere, la sua matrice di fondo rimane sempre profondamente drammatica. Il dato visibile viene interpretato dallíartista con molta libert‡, traducendo il tutto in segni di colore acceso che ricordano solo alla lontana la pittura decorativa dei Fauves e si avvicinano decisamente alla violenza cromatica e alla deformazione caricaturale tipica dellíespressionismo nordico. Nei ritratti in cui sono presenti la malattia e la morte le vibrazioni dolenti si irradiano dalle figure contrite invadendo e caricando psichicamente tutto lo spazio della composizione, in quelli pi˘ mondani líartista sa cogliere le caratteristiche fisiognomiche che identificano i vari personaggi nella loro drammaticit‡ esistenziale alla quale líautore stesso aderisce con sentita partecipazione. I corpi colti nella loro apparente fisicit‡ fanno vibrare líatmosfera in cui sono immersi, valendosi di un intreccio essenziale di segni spavaldamente tracciati che veicolano il colore in linee strutturali. In Giacomo Grasso la fiducia nella pittura come asse portante della propria sensibilit‡ artistica permane intatta su tutta la superficie della tela e lo porta ad usare coerentemente la spatola come strumento pi˘ immediato di comunicazione visiva. Di conseguenza le campiture cromatiche si dipanano come trame nervose ed in alcuni casi tendono a costruire vortici ed atmosfere densamente simboliste.