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31
Ott
2006

HELENE CORTESE: LA VINCITRICE DEL CONCORSO PAGINEBIANCHE D'AUTORE IN LIGURIA IN MOSTRA A SATURA

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Sono “pagine “ pittoriche di ascendenza Fauve con ricordi del Blaue Reiter, dove il colore si diffonde puro e genuino, quasi con impeto di natura  e rende il linguaggio carico di spontaneità. Questa è la sensazione visiva che l’osservatore riceve, guardando per la prima volta le opere di Helene Cortese. Il discorso della giovane Artista si apre all’intimità e ci rivela quasi un processo di metamorfosi, di graduale sviluppo di forme e sagome cromatiche complementari, di organismi disegnati, curiosamente labirintici, tuttavia armonici e misteriosi. Il flusso di forma e colore ci affascina col suo ritmo lento simile a una musica che non si ode, ma si “vede” con gli occhi. Dalle carte colorate di Helene sorge, quasi inavvertita e improvvisa, la favola della felicità, il tempo sospeso al di qua di ogni affanno che ognuno di noi segretamente desidera, il tempo che pensiamo si trovi prima dell’inizio della vita; perché le opere della nostra Artista sono decisamente fantasiose e suggestive, quasi intraducibili, la loro sostanza più significativa si muove in profondità, sommersa dall’onda lieve nel gioco dei colori. Il movimento grafico scorre senza limiti e soste: ci narra la presenza dei frutti e dei fiori, intrecci  che non sono della realtà comune, ma sono lievi trascrizioni di un sogno felice. In ogni colore si nascondono un sentimento, una nostalgia, una malinconia, una memoria; traspare la fede nella verità dell’arte, del proporre  una comunicazione libera, soggettiva, disinteressata. Il flusso del segno non necessita di perfezione; il suo senso è continuare, continuare a scorrere, un piccolo fiume personale che va e va, in cerca del suo mare. Il frammento vuole l’unione col tutto: questa mi pare senz’altro la poetica di Helene Cortese. Per concludere mi sembra che l’Artista ricerchi la felicità, intesa però secondo l’intenzione di Plotino, dove il fine dovrà essere qualcosa di unico e non di molteplice o di esterno. Una serenità interiore: <… bisogna cogliere soltanto quello che è il valore più alto e più prezioso, quello che l’anima cerca di tenere racchiuso dentro se stessa. Ecco perché il dato figurale dei Suoi dipinti tende a sciogliersi e sublimarsi nell’astrazione, dove astratto equivale ad essenziale e, l’Essenziale, come sappiamo, ci avvicina alla manifestazione dell’anima, alla rappresentazione delle cose “alte”.(R. Martone)


Helene Cortese
Pensare a Colori
a cura di Roberto Martone
fino all'8 novembre
Satura Associazione Culturale
Piazza Stella 5/1 16123 Genova
orari:dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19, chiuso lunedì e festivo; altro orario su appuntamento
www.saturarte.it