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02
Giu
2006

I manifesti del Prestito della Ricostruzione (1946) nelle raccolte dell'Istituto Mazziniano fino al

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I manifesti del Prestito della Ricostruzione (1946) nelle raccolte dellíIstituto Mazziniano Una sezione ancora poco conosciuta dellíIstituto Mazziniano Ë costituita dalla raccolta dei Manifesti. Si tratta di circa 8000 unit‡ che comprendono editti, bandi, manifesti e fogli volanti dalla fine del XVIII a met‡ del XX secolo. La raccolta Ë particolarmente esaustiva per la parte risorgimentale con particolare riguardo a Genova e da essa sono stati tratti alcuni documenti che figurano nel percorso della Mostra. Le oltre mille unit‡ relative al XX secolo sono meno note, anche per la periodizzazione limitata al 1870 data al percorso museale. Molti sono illustrati e riguardano alcuni momenti particolari della storia del 900: la prima e la seconda guerra Mondiale, le fasi postbelliche, il fascismo, la Resistenza e le prime elezioni politiche sino al 1953. La presenza di documentazione post-risorgimentale, non solo nel fondo manifesti, ma anche nelle raccolte dei disegni, delle stampe, e nellíarchivio dei manoscritti e soprattutto in biblioteca, Ë dovuta al fatto che líIstituto Mazziniano, fondato nel 1934, doveva essere integrato dal Museo delle guerre e della storia contemporanea. Líesiguit‡ degli spazi e soprattutto i nuovi indirizzi storiografici e museologici che distinguevano líet‡ risorgimentale intesa come compimento dellíunit‡ nazionale dalla fase successiva (la storia dellíItalia unita) fece sÏ che il progetto si arenÚ, ma lasciÚ in eredit‡ una gran messe di documentazione. Nella sua nuova ristrutturazione líIstituto ha volute predisporre alcune sale per accogliere Mostre temporanee; ciÚ permette di valorizzare il patrimonio storico che non trova spazio nel percorso museale. In occasione della Festa della Repubblica (2 giugno 2006), líIstituto Mazziniano espone una serie di manifesti di grande formato stampati nel maggio del 1946 per pubblicizzare il ìPrestito della Ricostruzioneî emesso nel febbraio 1946 e ripreso nel novembre dello stesso anno.Questa iniziativa rientrava nel quadro dei provvedimenti presi dal Governo a sostegno della ripresa economica e sociale di uníItalia, che era uscita in condizioni disastrose dalla seconda guerra mondiale. A firmare i manifesti furono alcuni tra i pi˘ importanti cartellonisti del periodo: Arturo Dazzi, Giulio Cisari, Michele Dudovich, Luciano Mauzan, la cui esperienza si riconduceva ai manifesti pubblicitari . Permane la ricerca di tecniche rappresentative e suggestive, ma il segno grafico e i temi chíessi diedero a questa serie di opere Ë originale: il disegno doveva illustrare il dramma della guerra, che, nella sua tragicit‡, dava linfa e trovava sbocco nella volont‡ di rinascita del popolo. Arte e storia si intrecciano in questi elaborati: ciascuna opera Ë ispirata ad una frase emblematica di esponenti della cultura e dei partiti di allora, tra cui Nenni, De Gasperi e Togliatti e quindi rappresenta di per sÈ un ìincunaboloî dei manifesti politici contemporanei. >> VenerdÏ 2 giugno 2006 APERTURA STRAORDINARIA AD INGRESSO GRATUITO Museo del Risorgimento dalle 10.00 alle 22.30 >> Dal 2 giugno al 2 luglio 2006 I manifesti del Prestito della Ricostruzione (1946) nelle Raccolte dellíIstituto Mazziniano Mostra storica, nell'ambito delle iniziative per per 60∞ anniversario della nascita della Repubblica, dedicata ai "Manifesti del Prestito della Ricostruzione", disegnati da artisti quali Dudovich, Dazzi e Cisari In occasione della Festa della Repubblica, líIstituto Mazziniano espone una serie di manifesti di grande formato emessi nel marzo del 1946 a sostegno del ìPrestito della Ricostruzioneî. Questa iniziativa rientrava nel quadro dei provvedimenti presi dal Governo a sostegno della ripresa economica e sociale di uníItalia, che era uscita in condizioni disastrose dalla seconda guerra mondiale. A firmare i manifesti furono alcuni tra i pi˘ importanti cartellonisti del periodo : Arturo Dazzi, Giulio Cisari, Michele Dudovich, Luciano Mauzan , la cui esperienza si riconduceva ai manifesti pubblicitari . Permane la ricerca di tecniche rappresentative e suggestive, ma il segno grafico e i temi chíessi diedero a questi manifesti Ë originale rispetto alle loro precedenti opere: il disegno doveva illustrare il dramma della guerra, che, nella sua tragicit‡, dava linfa e trovava sbocco nella volont‡ di rinascita del popolo. Arte e storia si intrecciano in questi elaborati : ciascuna opera Ë ispirata ad una frase emblematica di esponenti della cultura e dei partiti di allora, tra cui Nenni, De Gasperi e Togliatti e quindi rappresenta di per se un incunabolo dei manifesti politici contemporanei. http://www.istitutomazziniano.it Segnaliamo inoltre: >> Sabato 3 giugno ore 15.00 e ore 17.00 MUSEO DEL RISORGIMENTO Visite guidate Tema: "Dal Risorgimento alla Repubblica" Info tel. 010 2465843 http://www.istitutomazziniano.it