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15
Ott
2006

I ìPAISAJESî DI COCO CANO IN MOSTRA A CHERASCO FINO AL 22 OTTOBRE 2006

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L’artista uruguaiano Coco Cano presenta i propri “paisajes” sudamericani a Cherasco (Cuneo), dal 7 al 22 ottobre nella galleria evvivanoè esposizioni d’arte di via Vittorio Emanuele 56. La mostra, a ingresso gratuito, è curata da Sara Merlino e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Cherasco. Vernissage d’apertura sabato 7 ottobre alle 16,30, con degustazione di caffè a cura dell’Antica Torrefazione del Centro di Carmagnola.

«L’intera realtà fenomenica del mondo, con quell’alito di vita che lo pervade e lo muove, è racchiusa nei paisajes di Coco Cano –commenta la curatrice Sara Merlino, direttrice artistica di evvivanoè- I gialli, i rossi, gli arancioni sono la terra, la civiltà; i blu e gli azzurri le acque che portano vita; i verdi la fertilità, colline cariche di frutti. E poi il bianco e, soprattutto, i tratti neri, potenza del segno grafico e del contrasto».


Coco Cano è nato a Montevideo, capitale dell’Uruguay, nel 1952. Ha frequentato l’Accademia Nazionale delle Belle Arti e, nel 1970, ha creato il laboratorio sperimentale “Taller Tacuabè” in cui sviluppare ricerche con ceramiche, cuoio, legno, cartapesta e tessuti, oltre a grafica e pittura.
Quindi, ispirandosi alla tradizione indigena latinoamericana, ha aperto un piccolo atelier per sperimentare colori e forme attraverso il telaio: tecniche semplici e rudimentali; colori naturali e materiali poveri restano al centro della sua ricerca.
Nel 1973 ha lasciato l’Uruguay per trasferirsi prima in Argentina, a Buenos Aires, poi in Europa: prima la Spagna, poi la Francia, l’Olanda, la Germania e l’Italia, viaggiando e osservando con “fame” di conoscenza.
Arrivato a Torino ha ripreso gli studi di grafica e fotografia, realizzando lavori di design in vetro, ceramica e ferro e pubblicando libri da collezione.
Oggi vive con la famiglia a Carmagnola (Torino) e Montevideo, concentrando la sua espressività artistica principalmente nelle arti visive.


L’esposizione resta visitabile fino al 22 ottobre con orario 10-12 e 15,30-19 dal mercoledì alla domenica; orario continuato 9-20 in occasione del Grande Mercato del Giocattolo Antico di domenica 15 ottobre.

 

Testo critico

“L’enorme ricchezza di cose da dire, di temi, simboli e passioni caratterizza da sempre l’esprimersi di Coco Cano. La sua è un’arte “piena” e questa pienezza ha un passato denso, con radici forti e fronde alte e sempre rivolte verso un cielo “nuovo”: la terra fertile sono cultura e tradizioni della terra natìa, l’Uruguay, e i primi lavori artigiani, legati al colore naturale, tecniche rudimentali e materiali poveri; le fronde i luoghi in cui Coco ha vissuto dopo il suo arrivo in Europa e che ha fatto suoi, interpretandoli sotto nuove prospettive. E qui continua il lavoro. Il segno, l’oggetto, la figura diventano lettere di un alfabeto e tutte le opere parlano una lingua universale, esprimendo un mondo in fermento e in movimento, organizzato e ubbidiente alla linea, al disegno, alla geometricità delle forme. Il colore è puro, nitido, sfruttando appieno il suo potere evocativo ed emozionale.”