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20
Ott
2006

IL CAMEC DELLA SPEZIA PRESENTA LA MOSTRA "ENCLAVE 4" FINO AL 3 DICEMBRE

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Nell’ambito delle attività espositive del CAMeC, proseguendo il progetto Enclave, sabato 21 ottobre 2006 si inaugurano presso gli ambienti del Centro le mostre personali degli artisti greci Manolis Baboussis, Possessioni e Nakis Panayotidis, Nude, frutto di due progetti originali concepiti dagli artisti per la sede spezzina. Quella di Manolis Baboussis, fotografo ateniese fra i più interessanti nel panorama europeo, è la prima mostra personale di respiro in Italia. Baboussis è giunto a uno stadio della sua esperienza fotografica distinguendo sensibilmente il proprio lavoro da quello degli altri fotografi per l’attitudine pensante delle sue immagini. Egli infatti con la fotografia si interroga su realtà o su cose di cui si devono immaginare i moventi, i soggetti e gli effetti, poiché le esperienze ritratte sono già avvenute, rendendoci partecipi e riguardanti delle realtà che esse visualizzano. La fotografia di Baboussis sancisce dunque qualcosa che ha velocemente giudicato ancorché se l’attenzione generale ritiene banale o indifferente, conferendo invece all’entità ritratta la qualità di esperienza consapevole e meditata; al punto che talvolta è lo stesso immaginario di Baboussis a far divenire reale qualcosa che altrimenti, senza l’atto del fotografare, resterebbe in un limbo di possibilità. La fotografia in tal modo mostra il senso di ciò che avviene nel pensiero piuttosto che l’oggettualità apparente.
Dal canto suo l’opera plastica di Nakis Panayotidis, a base di opere in bronzo, neon ed altri materiali, si esplicita con enunciati essenziali inerenti percezioni e sentimenti dell’artista. Interprete attuale della tradizione mitica, eroica della propria cultura originaria, Panayotidis, che vive da anni in Svizzera, a Berna, torna sovente sulla condizione prometeica dell’artista, sul disagio dell’esilio, sull’eroicità del comportamento libertario e poetico, con opere di sensibile sintesi aderenti ai pronunciamenti plastici degli anni Settanta – Ottanta (dall’Arte Povera al Minimalismo). Le numerose opere dei due artisti si alternano a creazioni multimediali che coinvolgono lo spettatore rendendolo partecipe dei processi linguistici messi in atto.  In occasione della mostra sono stati editi due cataloghi con saggi critici di Viana Conti, Bruno Corà, Katerina Koskina, Kai Uwe Schierz, Denys Zacharopoulos.

Manolis Baboussis, Possessioni  –  Nakis Panayotidis, Nude
22 ottobre – 3 dicembre 2006
CAMeC, Piazza Cesare Battisti 1, 19121 La Spezia
Orari: da martedì a sabato 10-13 / 15-19, domenica e festivi 11-19, chiuso lunedì
Ingresso: € 6,00 intero, € 4,00 ridotto, € 3,00 ridotto speciale e scuole
www.comune.sp.it/citta/camec/camec.html

nelle immagini:
Baboussis, untitled,2003, 125X180cm
Panayotidis Bronze Neon Blei 2005 LADRO DI LUCE Noi vogliamo costruire