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15
Set
2011

Il Mart ricorda Severini

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alt Uno sguardo completo e approfondito sull’opera di un grande artista italiano che ha saputo unire scienza ed arte, rigoreostruttivo e fantasia inventiva, raggiungendo la più completa felicità espressiva quando, tra il 1910 ed il 1915, innestò i valori

dinamici del futurismo su quelli costruttivi del cubismo. Dal 17 settembre all'8 gennaio 2012 al Mart di Rovereto i riflettori si accenderanno sulla mostra “Gino Severini 1883-1966”. Il progetto espositivo, curato da Gabriella Belli e Daniela Fonti, ha avuto una significativa anticipazione tra aprile e luglio 2011 al Musée de l’Orangerie di Parigi, grazie alla rassegna intitolata “Gino Severini (1883 – 1966), futuriste et néoclassique”.


Rispetto all’evento francese, la mostra di Rovereto amplia notevolmente sia il numero delle opere presentate, sia l’arco cronologico dell’itinerario artistico del grande pittore. Ai circa ottanta dipinti esposti a Parigi, in una selezione che si chiudeva con gli anni Trenta, al Mart se ne aggiungono altre quindici. Si tratta di opere degli anni Quaranta e Cinquanta, che permettono di approfondire, per la prima volta dopo oltre vent’anni dall’ultima mostra monografica, il complesso intreccio rappresentato dalle diverse tappe della storia artistica di Severini. Una storia intensa e complessa che non si limita alla pittura, ma che è accompagnata da una riflessione teorica, altrettanto importante, come si può cogliere dalla ricca bibliografia a sua firma: “Tutta la vita di un pittore” (1946), “Témoignages. 50 ans de réflexion” (1963) e “Tempo de L’effort Moderne, La vita di un pittore”, libro scritto tra il 1943 e il 1965, ma pubblicato postumo nel 1968. Inoltre, al Mart di Rovereto saranno visibili anche due importanti tele del 1915 non esposte a Parigi: “Lanciers italiens au galop (Lanciers à cheval)”, proveniente dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, e “Train de la croix rouge traversant un village”, giunto dal Guggenheim Museum di New York. La mostra propone quindi una panoramica completa e approfondita sull’opera del grande artista italiano che dalla natìa Cortona, dopo una parentesi romana, decise di trasferirsi a Parigi per vivere da protagonista un’esistenza dedicata alla pittura. In questo modo, il suo lavoro (dalle straordinarie opere pittoriche alle impegnative riflessioni teoriche) può essere collocato con maggiore consapevolezza al centro delle vicende storiche della cultura artistica europea, dal “prologo divisionista” nella Roma nei primi anni del novecento, fino alla lunga stagione parigina. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica con orario 10-18, il venerdì dalle 10 alle 21, lunedì chiuso.