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31
Dic
2005

IL SUCCESSO DI WHITE -LA NOTTE DELLE ARTI

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Se ìTenera Ë la notteî di Francis Scott Fitzgerald, quella genovese Ë ìWhiteî. Bianca, allegra e scanzonata, ricca di iniziative che invitano ad abbandonare divano e telecomando alla volta del centro storico. CosÏ Ë stato: líappuntamento di venerdÏ 23 dicembre alle ore 17 con ìla notte delle artiî, progettata dallíassociazione ArtisticaMente e realizzata grazie alla sinergia Pubblico-Privato, ha colpito nel segno riuscendo ad animare le vie del centro storico dal tardo pomeriggio fino a notte fonda. A dettare il ritmo di questa ìprova generaleî per una futura nuit blanche genovese -magari in primavera- ci sono state la Filarmonica Sestrese e gli spettacoli di clownerie della Compagnia Teatro dellíOrtica. Musiche francesi díinizio novecento hanno accolto chi ha seguito il percorso illuminato di candele tra Via Luccoli, Vico e Piazza del Ferro, con performance del gruppo H2D. Per gli amanti delle sonorit‡ contemporanee, le danze sono iniziate alle 23 con dj-set nelle piazze di San Lorenzo, San Matteo, San Giorgio e Lavagna. Queste ultime sono state anche il teatro di quattro installazioni di giovani artisti, curate da altrettante gallerie genovesi. A San Lorenzo, il pubblico Ë stato invitato a vedere un video in cui líartista -Alessandro Nassiri Tabibzadeh- Ë filmato mentre passeggia per Genova, tenendo fra le mani una luminaria ìvolanteî con scritto ìLa verit‡ non esisteî. A San Matteo si respiravano le brezze del deserto con Fathi Hassan mentre in Piazza Lavagna cíerano le architetture immaginifiche di Giacomo Costa. Un ìufficio informativo sullíarte contemporaneaî Ë stato approntato a San Giorgio mentre nel porticato di Palazzo Ducale cíera uníinstallazione di Enrico Tommaso De Paris -ìreduceî dalla 51. Biennale di Venezia- e le performance di Emanuela e Valentina Rolla. Ma le sorprese erano ìsparseî anche altrove: in Via dei Giustiniani, suoni e immagini hanno composto un percorso attraverso quattro momenti storici di Genova mentre alla Chiesa delle Vigne cíera un Presepe inedito, realizzato dagli studenti dellíAccademia. Proprio la Ligustica ha lanciato la sfida ìUna notte al telefonoî, chiedendo ai cittadini di inviare fotografie scattate col cellulare al numero 348.4485405 in vista di una mostra. Villa Croce, invece, ha invitato i cittadini ad approfittare di una navetta circolare dellíAMT (con partenza da Piazza Sarzano) per arrivare al Museo anche dopo cena e visitare líinstallazione dello spettacolo ìThe Children of Uraniumî di Peter Greenaway e Saskia Boddeke con musiche di Liberovici. Alle gallerie díarte sullíattenti fino alle 24, a mostre, concerti e reading organizzati per líoccasione nelle piazze e nei locali, hanno fatto da contrappunto le aperture straordinarie di molti esercizi commerciali. E i teatri? Alla Tosse i battenti sono stati aperti fino alle 23 col Mercatino di San Porfirio ed Enrico Campanati nelle vesti di juke-box vivente; allíHop Altrove cíera una selezione di ìVideo in reteî e alla Sala Carignano, alle 21.30, un concerto di folk acustico del gruppo En Roco. Infine, tappa obbligata alla Loggia della Mercanzia, aperta dalle 17.30 con spettacoli teatrali, gospel alle 23 e dallíuna alle quattro del mattino dj-set live. » qui in Piazza Banchi che si Ë ìtirato tardiî: per chi Ë riuscito ad arrivare alla fine delle danze, colazione a base di latte e focaccia prima di mettersi in marcia per raggiungere líultima -e a quel punto pi˘ agognata- tappa, casa. Luisa C.