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22
Dic
2007

.IN COSTANTE CRESCITA LA CASA DíASTE ART DI GUIDO WANNENES.

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La casa d’aste Art di Guido Wannenes, che ha sede a Genova, nel cinquecentesco Palazzo del Melograno, una delle antiche residenze nobiliari del centro storico genovese elencate nei Rolli e dichiarate un anno fa Patrimonio Unesco dell’Umanità, si conferma in costante crescita con la nascita, nel maggio 2007, di due nuovi dipartimenti – Arte Moderna e Contemporanea curato dall’ex esperto di Christie’s Guido Vitali e Design e Arti Decorative del Novecento curato dagli esperti Andrea Schito e Gilberto Baracco – che fanno seguito alla nascita del dipartimento di Argenti, Gioielli e Oggetti d’Arte Russa curato da Aldo Vitali, anch’egli ex Christie’s e rinomato studioso del settore, avvenuta lo scorso novembre 2006.
Fondata nel 2001 da Guido Wannenes, 33 anni, erede di una prestigiosa dinastia di antiquari e tuttora il più giovane titolare di Casa d’Aste in Italia, Art ha aggiunto i tre nuovi dipartimenti all’Antiquariato, curato personalmente dal titolare,  e ai Dipinti del XIX Secolo di cui si occupa l’esperto Alessandro Pernecco, settori ormai consolidati e seguiti dai collezionisti europei ed americani che intervengono a tutte le battute d’asta e hanno ormai regalato ad Art anche il monopolio del settore degli avori antichi, particolarmente apprezzati dagli acquirenti statunitensi.

Nell’anno 2007 ART ha tenuto 13 aste per un totale di 10.530.000 euro.

In ordine cronologico alcuni fra i risultati più spettacolari realizzati nel corso dell’anno 2007:

MOBILI

Il 27 febbraio 2007 CASSETTONE CON SPECCHIERA DEL XVIII secolo, veneziani, laccati e dorati con decoro a giardino e cineserie. In abete, foglia d’oro, tempera e lacca, il comò a tre cassetti di linea mossa ha le gambe arcuate, il piano incassato e dipinto in finto marmo. I due pezzi, battuti separatamente hanno raggiunto ottimi risultati. Il cassettone è stato venduto a 411.400 euro mentre la specchiera, pubblicata dal Morazzoni, è stata battuta a 169.400 euro.


Mentre a giugno nel catalogo di Argenti, Gioielli e Oggetti d’Arte Russa  (18-6-2007) è stata battuta a 260.000 euro una RARA COPPIA DI CONSOLES IN ARGENTO CON PIANO IN “COMMESSO” IN PIETRE DURE, PORTOGALLO SEC. XX. Il piano è in pietre dure con fascia esterna in lapislazzuli con al centro un paesaggio architettonico con figure e la struttura sottostante, in argento fuso in “cera persa” è rifinita a cesello. Alt. cm. 91,5, largh. cm. 167, prof. cm. 82 peso totale presumibile dell’ argento circa Kg. 150, erano stimate 160.000-200.000 euro.


Il 18 e il 19 settembre 2007 la casa d’aste ha messo a segno altri prestigiosissimi risultati.

Bureau Plat impiallacciato in amaranto e ebano con applicazioni in bronzo dorato, stampigliato Etienne Dorat, Francia, terzo decennio del XVIII secolo, stima a richiesta, venduto a 363.000 euro

Due eccezionali consoles siciliane in legno intagliato, laccato e dorato con piani in mosaico, ultimo quarto del XVIII secolo, stima 150-200.000 euro, vendute a 254.100 euro

Straordinaria console in legno intagliato e dorato realizzata a Napoli nel XVIII secolo, stima 80-100.000 euro, venduta a 181.500 euro.

Questi risultati si affiancano agli strepitosi top lot dell’anno 2006: una rarissima commode settecentesca firmata GIUSEPPE MAGGIOLINI, uno dei pochi lotti ascrivibili con certezza al maestro di Parabiago, battuta a 272.250 euro.
E la straordinaria vetrina romana del XVIII secolo in legno scolpito, intagliato, dorato e laccato che è stata venduta a 266.000 euro.

DIPINTI

Nell’asta del 29 maggio 2007 segnaliamo due rari e inediti DIPINTI ANTICHI che insieme hanno totalizzato più di mezzo milione di euro:
San Giovanni Evangelista di BERNARDO STROZZI detto il Cappuccino (un autore che alla casa d’aste ha portato fortuna fin dagli inizi, con la strepitosa vendita de La Santa nel 2004 a 375 mila euro) è stato battuto a 254 mila euro. Il dipinto, che appartiene alla fase matura del pittore genovese, intorno al 1625, è di grande forza e intensità espressiva e risente della lezione del Caravaggio e delle istanze veriste della Milano e della Roma dell’epoca. Era stimato fra 150.000 e 200.000 euro. n
Il dipinto Le nozze di Cana di VALERIO CASTELLO ha totalizzato 302.500 euro, la cifra più alta pagata per un Valerio Castello finora in Italia. E’ già stato richiesto per la mostra su Valerio Castello curata da Camillo Manzitti che si terrà a Genova nel 2008.

Il 19 settembre è andato in asta IL RARO E INEDITO DIPINTO DI GIOACCHINO ASSERETO – LOTTO 475
(Genova, 1600 – 1650): ECCE HOMO
l’olio su tela (cm 125x97) è siglato G. Ax sul pilastro a sinistra
stima180.000 – 220.000 euro – VENDUTO A 387.200 EURO – Record italiano per un dipinto di Assereto
Provenienza:
Monaco, Montecarlo, Christie’s, 3 aprile 1987, lotto 49 Londra, Heim Gallery, 1988 Roma, Collezione Enzo Costantini
Roma, Collezione Privata

E un dipinto di IPPOLITO CAFFI (Belluno 1809 – Lissa 1866), il pittore protagonista assoluto dello scorso semestre di aste con la sua splendida veduta di Piazza Navona che ha totalizzato in Italia la cifra record di 1.588.800 euro. Il grande olio su tela IL FORO AL PALATINO di cm 56x163 stimato fra i 100.000 e i 150.000 Euro è stato battuto a 242.000 euro.

 Tre top lot dai due nuovi dipartimenti:

per ARTI DECORATIVE E DESIGN DEL XX SECOLO il 14 maggio è stato battuto un tavolo da gioco con 4 poltroncine di Fortunato Depero assieme al progetto originale: partivano da 30.000 euro e sono stati venduti a 49.610 euro
per ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA sempre il 14 maggio è stato venduto un magnifico dipinto di Carlo Carrà “Pineta a Forte dei Marmi”,  firmato e autenticato, partiva da 190-220.000 euro, è stato battuto a 217.800 euro
mentre ieri 17 dicembre l’olio su tavola “Toeletta” di Fausto Pirandello,  esposto alla Biennale di Venezia del 1936 e all’Esposizione Universale di Parigi dell’anno dopo e stimato 50-70.000 euro, è stato venduto a 119.790 euro, record italiano per questo artista.