Stampa
26
Mar
2006

INTIMACY: ELEONORA PAPAPIETRO ALLA REBECCA CONTAINER DA SABATO 8 APRILE

Pin It
Sabato 8 Aprile 2006 a partire dalle ore 19.00 Rebecca Container Gallery (piazza Grillo Cattaneo 2r, Genova) presenta la mostra personale di Eleonora Papapietro ìIntimacy - Mentre piango sprofondo nell'incapacit‡ di essere me stessa, sprofondo, nello zucchero fluorescente e tossico mi consolo.î Líartista trasformer‡ la galleria, ricoprendola di caramelle gommose multicolori e bottiglie di vodka, in una sorta di recinto sacro, luogo deputato al rituale della disperazione. Durante il vernissage una donna (líattrice Susanna Gozzetti), sdraiata in maniera innaturale su un divano rosso, catapulter‡ lo spettatore di fronte allíintimissimo istante seguente il pianto. Il viso nascosto da un velo nero, seminuda, la performer scivola lentamente sulle forme del divano: Ë schiacciata dal suo dolore, forse neppure tenta di resistere. Non vediamo iniziare o finire líazione: líattrice semplicemente appare dal buio, illuminata da uníintensa luce rossa, e vi ritorna dopo poco. Probabilmente rimarr‡ in quello stato di spossatezza, probabilmente Ë sempre stata cosÏ. Líaria della sala Ë satura dellíodore dolciastro delle caramelle (sono avvelenate?) e rimbomba, insieme alla musica, un persistente rumore di masticazione. Eleonora Papapietro mette in mostra uno dei lati reconditi di ognuno di noi: il piacere, quasi líerotismo, del solitario momento della disperazione. In ultimo viene chiesto ad ogni spettatore di cedere ancora un brandello della propria intimit‡, rispondendo su biglietti segreti e anonimi alla domanda ìTU per cosa piangi? Per cosa piangi??î. Quasi fosse un baratto, a disposizione di tutti, accanto ai biglietti, caramelle e innumerevoli bottiglie di vodkaÖ la nostra consolazioneÖ CiÚ che interessa ad Eleonora Ë la natura duplice e fertile del pianto. Nel momento immediatamente successivo allo scoppio della disperazione, alla distruzione delle lacrime, ci ritroviamo pieni del desiderio di appagamento e consolazione. La riflessione sulla dinamica ìdisperazione/consolazioneî porta Eleonora Papapietro ad una conclusione tanto obbligata quanto spietata: sappiamo che la nostra Ë una ìsociet‡ in cui non c'Ë limite nË all'una nË all'altra, dove non ci sono maestri che ci insegnino a trascendere nË l'una nË l'altra, dove ci si gongola sospesi in attesa che qualcosa si crei da quella macerie spiritualiÖî. Dal testo dellíartista: ìSi penetra nella galleria dolcemente, con gentilezza, attraverso un telo nero, un ad uno, come introdotti all'interno di una leggenda domestica fluttuante, senza tempo e senza nome. La performer Ë il cuore pulsante della situazione emotiva. Essa "proietta" il video avanti a sÈ. Stesa sopra un piccolo divano di vellutino rosso completamente arresa al dolore, inerme, il viso coperto ed incorniciato da un fiocco rosso, sensuale nella sua spossatezza Alla sua destra sette piccoli doni della sua emozione sono stampati su carta fotografica, appesi al muro.î Sar‡ presente líartista. Eleonora Papapietro Ë nata a Genova nel 1980. Ha frequentato líistituto díarte ed uníimportante scuola di jazz a Torino. Nel 2001 ha partecipato alla Biennale dei Giovani Artisti díEuropa e del Mediterraneo a Sarayevo. Nel 2004, in occasione della ristrutturazione della Galleria díArte Moderna di Genova, ha realizzato, in collaborazione con líarchitetto Emanuela Brignone Cattaneo e Giudo Affini, il progetto ì27 Grado Nord-Estî (líopera viene esposta presso Palazzo Nicolosio Lomellino). Collabora con il gruppo ìArt grillî. Il suo lavoro si profila in questo momento come una ricerca, attraverso líanalisi di sË, sulle pi˘ intime dinamiche dellíessere umano. Per questo motivo i suoi mezzi di espressione spaziano dalla performance ai video, dalle sonorizzazioni sperimentali alla fotografia, allíinstallazione. Per maggiori informazioni: info@rebeccacontainer.com, 010.254.35.84 La mostra sar‡ aperta fino a sabato 29 aprile 2006, dal giovedÏ al sabato, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 o su appuntamento. Si ringrazia per la sponsorizzazione ìLa Madeleine CafËî, via della Maddalena, Genova, www.madeleinecafe.com.