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06
Ago
2009

JESOLO ART IN THE CITY 2009. MOSTRA PERSONALE DI CARLO TREVISAN

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Trevisan vive sul mare e per il mare, tant'è che l'influenza di questo domina nelle scelte tematiche figurative suggerendo anche introspezione e poesia.  Il Mare è senz'altro fonte di vita e cultura pittorica e l'autore conosce bene questo mondo nel suo contesto culturale e artistico. Nel suo iter  artistico esiste allora una volontà di uscire dagli schemi spesso chiusi e ripetitivi di molte clichè artistici,  per cercare una strada dal respiro più personale ma insieme assoluto. Ecco che allora spiaggia, mare e cielo si dissolvono nella surreale visione di un universo in cui il pittore ci fa entrare, un universo nel quale gli spazi si fanno infiniti, puri, archetipi del silenzio e della solitudine; una solitudine che si appropria di questo mondo marino e fa dell'uomo il protagonista attivo nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti ed emozioni. Per chi osserva le varie opere è  come se l'artista aprisse al mattino una finestra sul mare, cogliendo i protagonisti e gli scenari che di ora in ora cambiano: un passante, un bimbo, una bambina che gioca, una coppia, un gozzo, un veliero, una mongolfiera, un pescatore. E, richiusa la finestra,  in una interiore sintesi, si riappropriasse di quel mondo in una rielaborazione personale e creativa. Altre volte, invece, una passeggiata, una mattinata di salutare riposo, momenti di raccoglimento e studio sul mare, di riflessione stimolano la creatività. Ecco che allora questi paesaggi marini provengono da momenti vissuti in cui prende forma un linguaggio frutto di un sublime silenzio e ricerca di assoluto, o  surreale visione del soggetto.

La pittura di Trevisan è in genere espressione di una  volontà di semplificazione coloristica a stesure piatte e timbriche, inquadrate da segni precisi e sostanziali: piccoli personaggi delineati con segni verticali, le loro lunghe ombre ottenute con pennellate orizzontali. Questo tipo di pittura, che si riconduce quasi sempre ad un minimalismo descrittivo e alla semplicità del tutto, è frutto di una sintesi di contenuti ed esperienze, seguite a fugaci ed estemporanei disegni a matita o acquarelli realizzati durante uscite all'aperto per passeggiate nelle distese e solitarie spiagge invernali, mettendo a frutto un personale bagaglio di poesia e cultura. La realtà naturale diviene così creazione poetica o surreale in una simbiosi d'elementi e contenuti che trovano nelle forme, nei colori, nelle tonalità, nelle composizioni tutta la sostanza del più vero tema pittorico. Le pennellate non sono mai casuali, anzi c'è spesso una ricerca della compiutezza del segno, della continuità e dell'armonia del soggetto.

Esiste un rapporto intimo nella pittura di Trevisan con la poesia in senso lato e spesso accade che nei campi di colore delle tele, nelle atmosfere pacate o impulsive, il lirismo si libera nel modo più vero e sincero. Il Mare per lui non è ispiratore di poesia. E' poesia. E questa realtà marina appare in quella chiave in ogni opera pittorica. Così l'uomo, la natura, il silenzio, la vita, il mare costituiscono una unità in un complesso armonioso. La scrittura pittorica di questo artista, immediata, si avvale di un linguaggio forte di un cromatismo espressivo presente, in dettaglio, in ogni opera, un linguaggio essenziale, mai elaborato, che testimonia passione per il proprio lavoro, apertura umile e semplice alla vita reale, amore per soggetti ed oggetti che si materializzano sospesi nel cielo o naufraghi sulla riva del mare o che appaiono protagonisti di scene quotidiane. I contenuti sono coerenti con i temi dell'umiltà, del silenzio, dell'infinito.

Nelle tre bande orizzontali si ripetono continuamente il cielo, il mare, la spiaggia in una scenografia che stimola  immediatamente l'immaginario affettivo e sollecita l'osservatore a immergersi in mari pacati, a distendersi in spiagge deserte e pulite, a sospendersi in cieli caldi e vivi. E alla base di tutto c'è il silenzio di questo mondo pittorico che pervade ogni angolo, ogni oggetto, ogni personaggio, rendendo giustizia alla grandezza dei più veri valori e principi umani.


 Carlo Trevisan nasce nel 1965 e trascorre la sua infanzia nella Viareggio degli anni '60. Dopo la sua intera formazione scolastica a Sansepolcro (Arezzo) città di Piero della Francesca studia Ingegneria Civile all'Università di Pisa ritornando dal 1984 a risiedere stabilmente in Versilia nella casa estiva di Lido di Camaiore. Grazie alla stretta amicizia con il pittore Serafino Beconi inizia contemporaneamente dalla metà degli anni '80 la sua formazione artistica in Versilia, abbracciando da subito una espressione pittorica surreale.

Dal 1992 al 2001 è redattore e segretario della rivista versiliese d'arte e cultura SINOPIA, diretta da Serafino  Beconi fino al 1996 anno della sua scomparsa e successivamente dallo scrittore Manlio Cancogni, venendo a stretto contatto con il mondo culturale e artistico della Versilia. 

Nel 1992 entra a fare parte del Movimento Artistico Versilia M.A.V., diretta dalla poetessa  Alberta Rossana Bianchi, figlia del pittore Virginio Bianchi, partecipando per molti anni alle numerose manifestazioni ed esposizioni in tutta la Versilia. 

Sempre dal 1993 diviene collaboratore del laboratorio di sperimentazione multimediale (poesia, teatro, cinema e arti visive) IL TEATRINO DEI BISOGNI CONSAPEVOLI, diretto dal poeta Riccardo Mazzoni.

Dal 1994 al 2000 ha fatto parte dell'Unione Cattolica Artisti Italiani U.C.A.I. della Sezione di Lucca, con la quale ha esposto in numerose mostre di carattere religioso e non. 

Con il nuovo millennio, lasciando ogni corrente e associazione, ha inizio il suo percorso artistico personale, vivendo tra la città di Verona e la Versilia. Frequenti viaggi in Europa, ma anche in America lo portano a confrontarsi e maturarsi con il mondo contemporaneo dell’arte internazionale. 

Dal 2001 ha inizio una collaborazione con importanti gallerie d’arte del centro e nord Italia.

La pittura di Trevisan trova così nuovi stimoli creativi e nuovi temi anche in numerosi viaggi all’estero e in contatti con alcune gallerie europee. Ha  pubblicato inoltre, in edizioni fuori commercio, oltre trenta raccolte di poesie che integrano e arricchiscono quel mondo surreale e poetico della sua pittura e libretti illustrati da acquerelli e grafiche. Ha presentato libri e pubblicazioni, scritto presentazioni critiche ad artisti e colleghi.

Vive attualmente tra la città di Verona e la Versilia.

01 – 31 Agosto 2009-Via Altinate, 5 accesso al Mare n° 2-30016 Jesolo VE-Tel. 0421-1886188
Mostre organizzate in collaborazione con GALLERIA POLIN ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Vicolo San Pancrazio 20 - Treviso