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13
Set
2009

LA CAMERA AZZURRA TONINO CONTE IN TRE DIMENSIONI

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Sabato 19 settembre 2009 alle 17 Sabato all’Oratorio de’ Disciplinanti a Finalborgo, per iniziativa dell’ Assessorato alla Cultura di Finale Ligure, inaugura l’esposizione LA CAMERA AZZURRA/Tonino Conte in tre dimensioni/immagini, versi teatro/mostra postuma alla presenza dell’artista.
La mostra propone al visitatore – in un percorso tra quadri, ricordi di teatro e  pagine di poesia – un viaggio nell’anima del sognatore Tonino Conte, e nel baule dei suoi ricordi.
Il tessuto connettivo tra i tre aspetti della creatività del fondatore del Teatro della Tosse è la tecnica del collage; tra il suo modo di realizzare collage , fare teatro o scrivere testi c’è un filo conduttore: è sempre lo stesso Tonino, irriverente e ironico, che pesca liberamente da materiali a volte inconciliabili e declina la tecnica del ritaglio sulla scena, sulla pagina, nei quadri. Per creare – in un bric à brac senza distinzioni di epoche – qualcosa di originale.
Nella mostra  ci sarà un angolo di biografia visionaria, con l’installazione di una sorta di altare, monumento ai miti della vita artistica del regista, nell’interpretazione della curatrice Danièle Sulewic.
Gli esordi sulla scena saranno ricordati in un’intervista ad Andrea D’Angelo, responsabile del Centro Universitario Teatrale ai tempi dell’Ubu Re del 1968.
Ci saranno – trasformate in grandi arazzi – alcune pagine dei suoi versi. I testi non saranno didascalie ma finestre sul mondo dell’artista, in una mescolanza di sensazioni che potremmo riassumere in quadri da leggere e testi da toccare.
Saranno esposti più di 80 Falsi d’autore, l’ultima espressione creativa del regista.
Ma cosa sono i Falsi d’autore? E perché quadri da leggere?
Si tratta di collage creati utilizzando immagini ritagliate e ricomposte: copertine di dischi, manifesti pubblicitari, vecchi documenti, libri d’arte, foto di famiglia, mescolati con scritti a volte telegrafici per comporre opere che parlano una singolare lingua pittografica.
A volte l’intervento è leggero, invisibile, a volte ironico, come nel caso dello Stalin bendato che presiede al gioioso incontro di due signori in sombrero con una grassona seminuda. Il tono generale è scanzonato, qualche volta serio: ci sono anche Madonne dolorose, immagini di guerra e di crudeltà.
Il titolo LA CAMERA AZZURRA si riferisce alla stanza dell’infanzia dell’autore, che si divertiva a decorarla creando una tappezzeria fantastica di foto, disegni, pezzi di giornale e vecchie illustrazioni applicate sulla calce del muro nudo.
La mostra è a cura di Danièle Sulewic, scenografa, costumista e ceramista, che Emanuele Luzzati presentò a Tonino Conte agli inizi della Tosse, avviando una collaborazione di più di 30 anni. Allestimento di Andrea Corbetta e Ivano Tiengo, collabora la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse.
Sabato 19 settembre, in occasione della serata inaugurale,  poesie e testi saranno letti dagli attori Enrico Campanati e Simona Guarino. La mostra proseguirà fino a domenica 11 ottobre 2009.