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09
Nov
2005

LA GENOVA DI MASSIMILIANO ALIOTO ALLA DUPLEX ART GALLERY FINO AL 24 NOVEMBRE

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Una Genova inedita. Nessuna chiesa o antica dimora ma una vera e propria giungla díasfalto e cemento, ove Ë facile perdere líorientamento. » la Genova del giovane artista Massimiliano Alioto, in mostra alla Duplex Art Gallery, in Vico del Fieno al 21r. Una citt‡ che si ritorce su se stessa e che si accavalla alla ricerca spasmodica di uno spazio in cui proliferare, su una stretta lingua di terra compressa tra il mare e i monti. In questa Genova inedita anche per chi líabita -assente, come gi‡ i cittadini di New York, Parigi e Bassano del Grappa delle altre serie di Alioto- líaria langue di una normalit‡ sospetta. Immobile e splendida, riconoscibile in alcuni scorci ma elevata ad archetipo, Genova si mostra in tutta la sua fragile essenza. Le tracce dellíingegno -o della follia- dellíuomo si offrono epurate da qualsiasi altra presenza vitale. Il paesaggio di Alioto non Ë una nostalgica e grandiosa rovina piranesiana. Non Ë un epitaffio allíurbanizzazione nÈ uníadrenalinica ìCitt‡ che saleî futurista. » piuttosto un canto, silenzioso e cosciente, dalle melodie sironiane. Un inno alla citt‡ perfetta nelle sue prevedibili viscere. Alioto ne sente gli umori e li trascrive su tela in una pittura matura e sapiente. Un olio caldo e irrequieto, lavorato per accumulo fino alla saturazione, per poi essere reciso da improvvisi colpi di spatola o interrotto da sottili colature di colore, lampi di luce che illuminano ñinsieme a piccoli schizzi- paesaggi dai toni smorzati, mai netti. Le citt‡ di Alioto sono illuminate da una luce endogena, una fonte di calore umido, come le luci di una mattina sul Po o di lande desolate di una campagna smarrita. La texture delle tele Ë ricca di dettagli che, se da un lato si precisano a uno sguardo attento, dallíaltro rendono líimpatto coi suoi lavori immediato. L.C.